Economia

Nuovo 730 precompilato: la prova sul campo

Giudizio positivo per i dati comunicati dai sostituti d'imposta e per le voci deducibili, restano delle integrazioni da fare per chi possiede immobili e ha figli a carico

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Una prova sul campo tra luci e ombre, con un voto che comunque supera ampiamente la sufficienza. Il 730 /2016 si presenta infatti sicuramente più ricco di dati  rispetto alla versione 2015, anche se continuando ad essere necessari diversi interventi per la sua integrazione da parte di chi possiede immobili e ha figli a carico.  Del tutto positivo il giudizio, invece, per i dati comunicati dai sostituti d'imposta e per quel che riguarda le voci deducibili, dai contributi previdenziali versati per sé a quelli pagati come datore di lavoro domestico.

I dati dei familiari a carico. La prima "carenza" che balza agli occhi è comunque quella relativa ai dati dei familiari a carico, quando si tratta di figli maggiorenni. In questo caso, però, non si tratta di una "colpa" dell'Agenzia, dato che la verifica dei limiti di reddito per essere familiare a carico deve essere effettuata anno per anno. Possibile, quindi, che i figli a carico nel 2014 abbiano trovato un lavoro nel 2015, anche se i genitori non hanno comunicato questa informazione al datore di lavoro. La mancanza dei dati dei figli fa sì che possano essere mancanti anche le spese sostenute per i figli stessi e che quindi possano essere presenti nel modello solo le voci relative alle "spese per sé".
 
I dati dei fabbricati. Decisamente meno comprensibile, invece, la necessità di aggiornare la sezione relativa ai  dati degli immobili, considerando che  l'unificazione tra Agenzia delle entrate e Agenzia del territorio è ormai datata e c'è obbligo praticamente immediato di trascrizione degli atti.  Al di là della proprietà, poi, risulta non correttamente compilata la sezione che riguarda i contratti di locazione registrati.  Capita, infatti, che siano presenti contratti scaduti e non i nuovi contratti registrati, anche in questo caso cosa poco comprensibile dato l'obbligo di registrazione on line.
 
Le detrazioni per i lavori condominiali. Altra sezione che richiede l'aggiornamento è quella relativa alle detrazioni per la ristrutturazione in caso di lavori condominiali iniziati nel 2015, e immobili in comproprietà, ma in questo caso non c'è nessuna carenza dell'Agenzia. Quando ci sono immobili con più proprietari, infatti, spetta agli interessati stabilire a chi attribuire l'agevolazione a fronte della comunicazione dell'amministratore. Nessun problema, invece, per i lavori iniziati in passato, in quanto in questo caso è correttamente compilata la sezione. Lo stesso per quel che riguarda i lavori di ristrutturazione sugli immobili di proprietà, dato che in questo caso la detrazione è automaticamente attribuita a chi ha effettuato il pagamento con bonifico.
 
Le spese sanitarie. Infine c'è da registrare l'impossibilità, al momento, di accedere alle spese sanitarie ai fini della verifica e del controllo. Le spese  relative, tranne quelle per i farmaci da banco, sono state comunque utilizzate per predisporre la dichiarazione.
 
Il controllo del modello.  In ogni caso le modifiche alla dichiarazione potranno essere effettuate  dal 2 maggio prossimo. Al momento la sezione non è attiva. E' invece  possibile scaricare i modelli, sia il 730 che Unico, e procedere quindi alla verifica , voce per voce, in vista della loro integrazione.