Partecipate: in 800 casi ci sono più consiglieri che dipendenti
Filippo Santelli, di FILIPPO SANTELLINel Def si scrive che quasi una azienda partecipata dalla Pa su dieci ha questo rovesciamento nel rapporto di forza tra "capi" e "subordinati". Per questo il Documento prevede un "radicale sfoltimento", con l'attuazione della riforma Madia
MILANO - Più consiglieri di amministrazione che dipendenti. Se non proprio regola, nelle partecipate pubbliche, il rovesciamento del normale rapporto di forza tra "capi" e "subordinati" è un'eccezione frequente. Riguarda "tra le 500 e le 800 società", si legge nel Def, il Documento di economia e finanza approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri. Vale a dire quasi una su dieci delle 8.300 società partecipate dalla pubblica amministrazione, secondo il censimento del ministero dell'Economia. Una giungla di soggetti molti dei quali privi di reale operatività, come dimostra il rapporto tra amministratori e dipendenti, nel quale però la riforma Madia dovrebbe portare, parole del Def, un "radicale sfoltimento".
L'obiettivo infatti è quello di tagliare le partecipate pubbliche già entro l'anno a quota mille, eliminando quelle che non raggiungono il livello nece…
L'obiettivo infatti è quello di tagliare le partecipate pubbliche già entro l'anno a quota mille, eliminando quelle che non raggiungono il livello nece…
MILANO - Più consiglieri di amministrazione che dipendenti. Se non proprio regola, nelle partecipate pubbliche, il rovesciamento del normale rapporto di forza tra "capi" e "subordinati" è un'eccezione frequente. Riguarda "tra le 500 e le 800 società", si legge nel Def, il Documento di economia e finanza approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri. Vale a dire quasi una su dieci delle 8.300 società partecipate dalla pubblica amministrazione, secondo il censimento del ministero dell'Economia. Una giungla di soggetti molti dei quali privi di reale operatività, come dimostra il rapporto tra amministratori e dipendenti, nel quale però la riforma Madia dovrebbe portare, parole del Def, un "radicale sfoltimento".
L'obiettivo infatti è quello di tagliare le partecipate pubbliche già entro l'anno a quota mille, eliminando quelle che non raggiungono il livello necessario a produrre "un'offerta pubblica di adeguata efficacia ed economicità". Scatole vuote, società inattive o troppo piccole: le amministrazioni pubbliche dovranno presentare dei piani di riassetto che indichino quali devono essere alienate, razionalizzate, messe in liquidazione o soppresse. E tra i criteri individuati dai decreti attuativi della riforma della Pa, approvati a gennaio, oltre ad aver chiuso almeno due degli ultimi cinque bilanci in utile, c'è proprio quello sulla quantità di consiglieri di amministrazione, che non devono superare i dipendenti.
La riforma prevede anche una limitazione del numero di componenti degli organi amministrativi delle società (la regola generale sarà quello degli amministratori unici) e dei tetti per i loro compensi. Il tutto nell'ambito del piano di riduzione della spesa pubblica da cui il governo, secondo i numeri del Def, si aspetta risparmi per 7,1 miliardi nel 2016, 8,2 miliardi nel 2017 e 10 miliardi nel 2018.
@filipposantelli
L'obiettivo infatti è quello di tagliare le partecipate pubbliche già entro l'anno a quota mille, eliminando quelle che non raggiungono il livello necessario a produrre "un'offerta pubblica di adeguata efficacia ed economicità". Scatole vuote, società inattive o troppo piccole: le amministrazioni pubbliche dovranno presentare dei piani di riassetto che indichino quali devono essere alienate, razionalizzate, messe in liquidazione o soppresse. E tra i criteri individuati dai decreti attuativi della riforma della Pa, approvati a gennaio, oltre ad aver chiuso almeno due degli ultimi cinque bilanci in utile, c'è proprio quello sulla quantità di consiglieri di amministrazione, che non devono superare i dipendenti.
La riforma prevede anche una limitazione del numero di componenti degli organi amministrativi delle società (la regola generale sarà quello degli amministratori unici) e dei tetti per i loro compensi. Il tutto nell'ambito del piano di riduzione della spesa pubblica da cui il governo, secondo i numeri del Def, si aspetta risparmi per 7,1 miliardi nel 2016, 8,2 miliardi nel 2017 e 10 miliardi nel 2018.
@filipposantelli