✕

Padoan: "Presto interventi su rimborsi a risparmiatori e recupero crediti bancari"

Il ministro dell'Economia annuncia due decreti dopo il G20 e gli incontri al Fmi e Banca mondiale. L'Italia torna a crescere dopo tre anni di recessione. Le critiche al fondo Atlante "basate su congetture e disinformazione
2 minuti di lettura
WASHINGTON - Pier Carlo Padoan annuncia per l'inizio della prossima settimana due importanti provvedimenti, due decreti. Uno riguarda i rimborsi agli obbligazionisti di Banca Etruria, Cassa di Chieti, Banca Marche e Cassa Ferrara. L'altro serve ad accelerare le procedure concorsuali e fallimentari per il recupero dei crediti delle banche. Quest'ultimo, in pratica, aiuta gli istituti a far salire il valore di mercato delle sofferenze da cedere e quindi a minimizzare i costi per i bilanci delle banche. Ignazio Visco calcola in 200 miliardi l'ammontare di queste sofferenze, di cui 80 al netto degli accantonamenti. Le sofferenze sono parte di 350 miliardi di crediti deteriorati. E' una questione che "va affrontata con decisione", assicura.
   
Governatore e ministro parlano a Washington, durante una conferenza stampa congiunta che segue il vertice del G20 e una raffica di riunioni al Fmi e alla Banca mondiale. Visco ne approfitta per spiegare c…
WASHINGTON - Pier Carlo Padoan annuncia per l'inizio della prossima settimana due importanti provvedimenti, due decreti. Uno riguarda i rimborsi agli obbligazionisti di Banca Etruria, Cassa di Chieti, Banca Marche e Cassa Ferrara. L'altro serve ad accelerare le procedure concorsuali e fallimentari per il recupero dei crediti delle banche. Quest'ultimo, in pratica, aiuta gli istituti a far salire il valore di mercato delle sofferenze da cedere e quindi a minimizzare i costi per i bilanci delle banche. Ignazio Visco calcola in 200 miliardi l'ammontare di queste sofferenze, di cui 80 al netto degli accantonamenti. Le sofferenze sono parte di 350 miliardi di crediti deteriorati. E' una questione che "va affrontata con decisione", assicura.
   
Governatore e ministro parlano a Washington, durante una conferenza stampa congiunta che segue il vertice del G20 e una raffica di riunioni al Fmi e alla Banca mondiale. Visco ne approfitta per spiegare che il fondo Atlante, varato pochi giorni fa, serve appunto a sostenere le banche e rappresenta "una risposta alle turbolenze del mercato". E' un fondo privato, "un buon tassello" per una soluzione graduale dei problemi bancari. Padoan definisce la crescita italiana "incoraggiante", nonostante le stime del Fondo siano più contenute di quelle del governo, rispettivamente 1 e 1,2% quest'anno. Sulla crescita globale invece, secondo le sue valutazioni, "prevale un moderato pessimismo". Bisogna stare attenti - spiega - perché questo atteggiamento "rischia di essere autorealizzante". Servono invece politiche che sostengano la ripresa.

L'Italia torna a crescere. L'Italia torna a crescere dopo tre anni di recessione, gli ultimi dati relativi al primo trimestre suggeriscono una accelerazione, ricorda Padoan. Nel 2015, afferma, l'economia italiana è tornata a una crescita, dello 0,8%, dopo tre anni di contrazione. Il risultato finale è stato molto vicino alle ultime previsioni pubblicate nella bozza di bilancio per il 2016. Il ministro sottolinea che lo scorso anno l'attivo commerciale italiano è aumentato a 45,2 miliardi rispetto ai 41,9 miliardi del 2014. E l'attivo delle partite correnti è cresciuto fino a toccare il 2,1% del Pil superando i livelli toccati alla fine degli anni Novanta.

Aumenta l'occupazione. L'occupazione a sua volta è aumentata dello 0,8% e il tasso di disoccupazione medio è stato pari all'11,9%, in calo dal 12,7% del 2014. Risultati resi possibili anche dalle riforme strutturali come il Jobs Act e dagli incentivi fiscali sui nuovi contratti di lavoro "che hanno aumentato i posti di lavoro a tempo indeterminato, riducendo il dualismo del mercato del lavoro italiano". Padoan ha segnalato che gli ultimi dati suggeriscono che la crescita del Pil su base trimestrale probabilmente ha accelerato nel primo trimestre dell'anno. Sulla base dei dati di gennaio e febbraio stimiamo, ha anticipato il ministro, che la produzione industriale nel primo trimestre sia cresciuta dell'1% rispetto al trimestre precedente.

Migranti, serve salto di qualità. Sui migranti ha affermato che ci vorrà tempo per risolvere la questione: "Sono convinto che il problema dei migranti non sarà risolto nel breve termine", sottolineando l'esigenza "di un salto di qualità" da parte dell'Unione europea, dove la consapevolezza del problema "sta crescendo". La questione va affrontata anche "con strumenti nuovi", ha osservato Padoan, riferendosi alla proposta italiana di un "migration compact" di  "una strategia di medio termine a sostegno della vita"  nei Paesi da dove i migranti provengono. Il ministro ha poi anticipato che nei prossimi giorni, probabilmente all'inizio della prossima settimana, saranno approvati interventi legislativi che riducono i tempi di recupero crediti e che regolano i rimborsi agli obbligazionisti interessati alla questione delle quattro banche in risoluzione.

Fondo Atlante e critiche. Le critiche al fondo Atlante, come quelle contenute in report di grandi banche d'affari e agenzie di rating americane come Fitch e S&P, sono "basate su congetture" ha sottolineato Padoan, durante la conferenza stampa conclusiva del vertice del Fmi. "Ho letto molte critiche e ho notato molta disinformazione", ha affermato il ministro. "La costituzione del fondo è ancora in corso", ha aggiunto, ricordando che il progetto ha il doppio scopo di introdurre backstop di sicurezza per le ricapitalizzazioni delle banche e di "intervenire con un nuovo soggetto per permette di creare un  mercato delle sofferenze".