Ricomincia dalla salute, Nokia. A tre anni dall’abbandono dello storico business dei telefoni, ceduto a Microsoft, la società tecnologica finlandese prova a riaffacciarsi sul mercato dei consumatori. E lo fa esplorando una nuova frontiera degli oggetti connessi, i sensori applicati alla medicina digitale. Martedì Nokia ha annunciato l’acquisizione per 191 milioni di dollari, circa 170 milioni di euro in contanti, della società francese Withings. Una startup specializzata nella produzione di device per il monitoraggio dei parametri corporei. Operazione che dovrebbe essere completata dopo l’estate, una volta ottenuta l’approvazione dei regolatori.
Un tentativo di rafforzare il minore (ma anche il più affascinante) dei due rami in cui la società è al momento divisa. Il grosso del fatturato oggi arriva dalla sezione Networks, quella delle infrastrutture di rete, potenziata lo scorso anno con l’acquisizione, per 15 miliardi di euro, di Alcatel-Lucent. È invece nel ramo Technologies, quello dedicato allo sviluppo di nuovi prodotti e alla gestione delle proprietà intellettuali, che andrà a finire Withings. Finora il nuovo corso post-telefoni di Nokia ha prodotto una fotocamera per la realtà virtuale, Ozo, e un tablet Android per il mercato cinese, N1. Withings porterà in dote le competenze nell'Internet delle cose del suo personale, 200 persone tra Francia, Stati Uniti e Hong Kong, e soprattutto un intero portafoglio di prodotti connessi, dallo smartwatch Activité ai più recenti braccialetti per il fitness, al termometro bluetooth Thermo.
Fondata nel 2008 da due ingegneri e imprenditori seriali francesi, Éric Carreel e Cedric Hutchings, Withings ha raccolto oltre 30 milioni di euro di finanziamenti da venture capital. La gran parte da Bpifrance, ma una quota minore anche dalla sezione transalpina del venture italo-francese 360CapitalPartners, che realizza così un buon ritorno. “Siamo rimasti impressionati dai piani sulla medicina preventiva e la cura delle persone che la squadra di Nokia ha condiviso con noi”, ha scritto Hutchings. Un breve messaggio che lascia però capire su che mercato si concentrerà la partnership. Quello degli oggetti connessi applicati al monitoraggio dei parametri vitali, di pazienti, anzioni, sportivi o semplici patiti della forma fisica. Un mercato che secondo le stime degli analisti dovrebbe crescere di quasi il 40% ogni anno, da qui al 2020.
“Abbiamo spesso ripetuto che la salute digitale era un’area di interesse strategico per noi”, ha detto Rajeev Suri, presidente e amministratore delegato di Nokia. “Con questa acquisizione, ci posizioniamo al cuore di un mercato molto grande in cui possiamo fare la differenza”. L’accordo con Microsoft prevede che la società finlandese non possa usare il suo marchio su prodotti destinati ai consumatori fino al 2016. L’embargo, quindi, sta per finire. E il primo articolo della nuova Nokia potrebbe arrivare a breve.
Un tentativo di rafforzare il minore (ma anche il più affascinante) dei due rami in cui la società è al momento divisa. Il grosso del fatturato oggi arriva dalla sezione Networks, quella delle infrastrutture di rete, potenziata lo scorso anno con l’acquisizione, per 15 miliardi di euro, di Alcatel-Lucent. È invece nel ramo Technologies, quello dedicato allo sviluppo di nuovi prodotti e alla gestione delle proprietà intellettuali, che andrà a finire Withings. Finora il nuovo corso post-telefoni di Nokia ha prodotto una fotocamera per la realtà virtuale, Ozo, e un tablet Android per il mercato cinese, N1. Withings porterà in dote le competenze nell'Internet delle cose del suo personale, 200 persone tra Francia, Stati Uniti e Hong Kong, e soprattutto un intero portafoglio di prodotti connessi, dallo smartwatch Activité ai più recenti braccialetti per il fitness, al termometro bluetooth Thermo.
Fondata nel 2008 da due ingegneri e imprenditori seriali francesi, Éric Carreel e Cedric Hutchings, Withings ha raccolto oltre 30 milioni di euro di finanziamenti da venture capital. La gran parte da Bpifrance, ma una quota minore anche dalla sezione transalpina del venture italo-francese 360CapitalPartners, che realizza così un buon ritorno. “Siamo rimasti impressionati dai piani sulla medicina preventiva e la cura delle persone che la squadra di Nokia ha condiviso con noi”, ha scritto Hutchings. Un breve messaggio che lascia però capire su che mercato si concentrerà la partnership. Quello degli oggetti connessi applicati al monitoraggio dei parametri vitali, di pazienti, anzioni, sportivi o semplici patiti della forma fisica. Un mercato che secondo le stime degli analisti dovrebbe crescere di quasi il 40% ogni anno, da qui al 2020.
“Abbiamo spesso ripetuto che la salute digitale era un’area di interesse strategico per noi”, ha detto Rajeev Suri, presidente e amministratore delegato di Nokia. “Con questa acquisizione, ci posizioniamo al cuore di un mercato molto grande in cui possiamo fare la differenza”. L’accordo con Microsoft prevede che la società finlandese non possa usare il suo marchio su prodotti destinati ai consumatori fino al 2016. L’embargo, quindi, sta per finire. E il primo articolo della nuova Nokia potrebbe arrivare a breve.