Economia

La Rai chiude il bilancio 2015 in rosso di 25 milioni

Il dg Campo Dall'Orto: "Siamo riusciti a contenere la perdita grazie al controllo dei costi e alla risalita della pubblicità nell'ultimo trimestre, dovuta sia all'aggiustamento al rialzo della politica dei prezzi, sia alla crescita del mercato"

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MILANO - Via libera del consiglio di amministrazione della Rai al bilancio consuntivo del 2015, che si è chiuso con una perdita di poco inferiore ai 30 milioni di euro. "Nel 2015 - ha spiegato il direttore generale, Antonio Campo Dall'Orto - siamo riusciti a contenere la perdita grazie al controllo dei costi e alla risalita della pubblicità nell'ultimo trimestre, dovuta sia all'aggiustamento al rialzo della politica dei prezzi, sia alla crescita del mercato".

Il cda della Rai ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2015 della capogruppo - spiega una nota di Viale Mazzini - e quello consolidato del gruppo che verranno sottoposti all'assemblea ordinaria degli azionisti che sarà convocata all'inizio del mese di giugno. Per la prima volta, il bilancio è stato redatto in base ai principi contabili internazionali Ifrs adottati in conseguenza dell'emissione, avvenuta nel corso dell'esercizio 2015, del prestito obbligazionario non convertibile oggetto di quotazione presso l'Irish Stock Exchange (Ise).

Il Bilancio consolidato del Gruppo Rai chiude l'esercizio 2015 con una perdita di 25,6 milioni di euro, in netta diminuzione rispetto a quella del 2014 (175,8 milioni di euro) rideterminata applicando i principi contabili internazionali, e risulta sostanzialmente in linea con quanto previsto nel budget. I ricavi ammontano a 2.493,1 milioni di euro (2.489,2 milioni nel 2014) e sono costituiti da canoni per 1.637,5 milioni di euro, da pubblicità per 658,8 milioni di euro e da altri ricavi per 196,8 milioni di euro. I ricavi da canone, in considerazione della diversa incidenza dei provvedimenti legislativi intervenuti in materia nel corso del 2014 e del 2015, aumentano di 49,4 milioni di euro.

I ricavi pubblicitari si riducono per circa quasi 15 milioni di euro; senza tener conto dei ricavi legati ai grandi eventi sportivi che avevano caratterizzato l'esercizio 2014 la performance nel segmento televisivo (+2,5%) è risultata superiore a quella del mercato (+0,7%). I costi operativi si riducono di 107,6 milioni di euro (-5,2%), passando da 2.073,2 milioni di euro a 1.965,6 milioni di euro, in gran parte per l'assenza, negli esercizi dispari, di grandi eventi sportivi il cui impatto nel 2014 è stato pari a 94,6 milioni di euro.

Per effetto della riduzione di ammortamenti e svalutazioni, il risultato operativo consolidato evidenzia, rispetto all'esercizio precedente, un miglioramento di 141,2 milioni di euro che, a livello di risultato netto, cresce a 150,2 milioni di euro, anche per effetto della riduzione degli interessi passivi grazie all'emissione, avvenuta nel corso del 2015, del prestito obbligazionario 2015-2020 per 350 milioni di euro, destinato ad investitori istituzionali, il cui successo è testimonianza della solidità e dell'affidabilità della Rai. La posizione finanziaria netta di Gruppo a fine esercizio si attesta a -362,4 milioni di euro.