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Taglio del rating: Milano archivia la posizione di Fitch, Trani continua a indagare

Per la procura lombarda il reato di aggiotaggio non sussiste: archiviata la posizione dell'analista italiano sul taglio del giudizio al debito pubblico. Il tribunale pugliese, invece, prosegue lungo la sua strada
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MILANO - Stesso capo d'imputazione, stesso processo, ma due diverse interpretazioni: per Milano il fatto non sussite, mentre Trani continua a indagare. E' il caso di Fitch e dei due analisti imputati di aggiotaggio e rinviati a giudizio dal pm della procura pugliese su richiesta del Pm Michele Ruggiero per "indebiti annunci preventivi". I due analisti, un italiano e un inglese, finirono nel mirino della magistratura per aver anticipato alla stampa il possibile declassamento dell'Italia: un taglio del rating effettivamente avvenuto il 27 gennaio 2012, dopo che il 16 dicembre 2011 Fitch aveva annunciato che il debito sovrano italiano "era sotto osservazione" per revisione al ribasso. Quello che in gergo si definisce "watch negative". Tradotto: l'agenzia di rating a metà dicembre stava decidendo se e come tagliare il suo giudizio sull'Italia. Cosa che poi avvenne il 27 gennaio portando il giudizio da A+ ad A-. 

Secondo la pro…
MILANO - Stesso capo d'imputazione, stesso processo, ma due diverse interpretazioni: per Milano il fatto non sussite, mentre Trani continua a indagare. E' il caso di Fitch e dei due analisti imputati di aggiotaggio e rinviati a giudizio dal pm della procura pugliese su richiesta del Pm Michele Ruggiero per "indebiti annunci preventivi". I due analisti, un italiano e un inglese, finirono nel mirino della magistratura per aver anticipato alla stampa il possibile declassamento dell'Italia: un taglio del rating effettivamente avvenuto il 27 gennaio 2012, dopo che il 16 dicembre 2011 Fitch aveva annunciato che il debito sovrano italiano "era sotto osservazione" per revisione al ribasso. Quello che in gergo si definisce "watch negative". Tradotto: l'agenzia di rating a metà dicembre stava decidendo se e come tagliare il suo giudizio sull'Italia. Cosa che poi avvenne il 27 gennaio portando il giudizio da A+ ad A-. 

Secondo la procura di Trani i due analisti avrebbero distorto il mercato preannunciando il taglio. In realtà secondo la procura di Milano dove è stata trasmessa - a processo iniziato - la posizione dell'analista italiano, il fatto non sussiste e il procedimento è stato archiviato. Secondo il giudice, infatti, la notizia del declassamento era vera e "già nota" quando gli indagata ne hanno "consentito l'ulteriore diffusione mediante le interviste rilasciate". La pensa diversamente Trani che sta continuando a processare l'altro analista inglese.