Economia

Plauso dei sindacati a Cariparma: "Più assunzioni che uscite"

La banca controllata da Crédit Agricole ha annunciato "600 nuove assunzioni a fronte di 300/400 uscite volontarie attraverso un fondo di solidarietà". Per il numero uno della Fabi, Lando Sileoni è un piano di "largo respiro, lungimirante e socialmente responsabile"

1 minuti di lettura
MILANO - Cariparma ha presentato ai sindacati un piano industriale "di largo respiro, lungimirante e socialmente responsabile", con "600 nuove assunzioni a fronte di 300/400 uscite volontarie attraverso un fondo di solidarietà". E' il commento del segretario generale della Fabi Lando Sileoni, che sottolinea come "la nuova banca delineata dall'amministratore delegato Giampiero Maioli guarda allo sviluppo".

Secondo il sindacalista, Cariparma "investe nella nuova occupazione giovanile, punta all'innovazione tecnologica senza compromettere il rapporto col territorio e promuove la parità di genere, favorendo l'accesso delle donne alle posizioni apicali". "Ci sembra - conclude - che il modello proposto ricalchi le caratteristiche di quella banca al servizio del Paese che, come Fabi, da tempo auspichiamo".

Soddisfatto anche il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale secondo cui "il piano industriale di Cariparma
delinea un progetto incentrato sulla soddisfazione del cliente, con saldo attivo, in controtendenza con gli orientamenti del sistema, e che prevede 625 milioni d'investimenti in innovazione, tecnologia e semplificazione dei processi, insieme a oltre a 600 nuove assunzioni, a fronte di un esodo volontario col fondo di circa 300 lavoratori".

Per Megale "è un fatto importante e positivo che si privilegino elementi di trasformazione attivi contro la mera ricerca dei risparmi di costo e che una parte di questi investimenti vada verso la valorizzazione delle risorse umane e l'assunzione di giovani, a maggior ragione in un contesto di settore difficile. Una scelta che dovrebbe rappresentare un esempio per il mondo delle banche". Nel corso dell'incontro tra sindacati e vertici di Cariparma, osserva Megale, "è emersa la volontà di sviluppare nel Gruppo punti di eccellenza, anche grazie alla solidità internazionale e patrimoniale di Credit Agricole. Tra  i tanti, certamente è interessante e condivisibile il progetto di superamento del gap di genere con l'utilizzo di strumenti utili a favorire le pari opportunità nel lavoro e nelle carriere".