✕

Stipendi: studiare paga, ma i frutti si vedono soprattutto a fine carriera

La retribuzione annua lorda (RAL) per titolo di studio 
Tra gli stipendi di laureati e non ci sono in media 13mila euro di differenza, ma per cogliere a pieno il valore del diploma bisogna aspettare la fase "matura" della vita lavorativa. Ecco gli Atenei che garantiscono i ritorni migliori: dominano i privati del Nord
1 minuti di lettura
MILANO - La pazienza è la virtù dei laureati. Aver passato almeno cinque anni sui banchi delle Università in più rispetto a coloro che si sono fermati alla scuola superiore o professionale porta un dividendo in termini di stipendio. Ma per coglierlo in maniera significativa è necessario attendere la parte finale della carriera lavorativa, quando le differenze tra gli assegni di laureati e non arrivano a pesare il 75% dello stipendio. E' uno degli aspetti che viene messo in luce dall'University Report 2016, realizzato dall'Osservatorio JobPricing. Uno studio, basato sulle rilevazioni effettuate sui dati trasmessi in forma anonima dai dipendenti del settore priato, che mostra una forbice nella retribuzione globale annua (fissa più variabile) media da 27.880 euo a 41.480 euro.

INFOGRAFICA. Le Università che promettono i migliori stipendi

La ricerca evidenzia che il solco tra laureati e non viene scavato più che altro d…
MILANO - La pazienza è la virtù dei laureati. Aver passato almeno cinque anni sui banchi delle Università in più rispetto a coloro che si sono fermati alla scuola superiore o professionale porta un dividendo in termini di stipendio. Ma per coglierlo in maniera significativa è necessario attendere la parte finale della carriera lavorativa, quando le differenze tra gli assegni di laureati e non arrivano a pesare il 75% dello stipendio. E' uno degli aspetti che viene messo in luce dall'University Report 2016, realizzato dall'Osservatorio JobPricing. Uno studio, basato sulle rilevazioni effettuate sui dati trasmessi in forma anonima dai dipendenti del settore priato, che mostra una forbice nella retribuzione globale annua (fissa più variabile) media da 27.880 euo a 41.480 euro.

INFOGRAFICA. Le Università che promettono i migliori stipendi

La ricerca evidenzia che il solco tra laureati e non viene scavato più che altro dalla probabilità che i primi riescano ad accedere a livelli d'inquadramento più elevati dei secondi. All'interno della stessa "famiglia professionale" (operai o quadri, per esempio), non si rintracciano variazioni così significative. Così come non si registrano particolari differenze tra il 2015, ultimo anno analizzato, e quello precedente (QUI il report dell'anno scorso): le retribuzioni medie crescono in maniera significativa solamente per chi ha conseguito un Master di secondo livello e per quei pochi dipendenti di aziende private in possesso di un dottorato di ricerca. In tutti gli altri casi gli andamenti non si discostano oltre lo 0,5%, in negativo e in positivo.

Al di là della validità della laurea come forma di investimento sul futro, dal report si traggono importanti indicazioni sugli Atenei che offrono i ritorni più significativi. Materiale sensibile per le famiglie, che in chiusura degli anni scolastici devono affrontare il tema della scelta sul futuro dei giovani. Confrontando gli stipendi medi sulla base dell'ateneo di provenienza, l'Osservatorio afferma che aver frequentato un'Università privata vale uno stipendio superiore del 17% rispetto a una statale, mentre il distacco dai Politecnici si riduce al 4%. Anche la geografia conta: chi ha studiato al Nord guadagna in media il 15% di chi lo ha fatto al Sud. Venendo a nomi e cognomi, dall'analisi dei primi 10 anni di carriera lavorativa (che nella media nazionale corrispondono a un reddito annuo lordo di 29.560 euro), la Bocconi emerge come l'Università che domina la classifica degli stipendi: i suoi ex studenti incassano il 17,2% più della media, quasi 35mila euro. Seguno Politecnico di Milano e Cattolica. In coda Bari, Cagliari e Messina.

IL REPORT INTEGRALE