Economia

La Banca mondiale lancia un fondo d'emergenza contro le pandemie

Il piano permetterà attraverso una serie di polizze assicurative di sbloccare in tempi rapidi fino a 500 milioni di euro che saranno destinte ai 77 Paesi più poveri del mondo

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MILANO - L'animo del ricercatore medico si fonde con quello del banchiere. Almeno quando si tratta di Jim Yong Kim che dal 2012 è presidente della Banca mondiale dopo essere stato alla guida del dipartimento di salute pubblica della facoltà di medicina di Harvard. Abbastanza, quindi, per convincere la Banca mondiale a lanciare la creazione di un fondo di emergenza per i paesi poveri con l'obiettivo di mobilitare in tempi rapidi l'assistenza finanziaria necessaria in caso di epidemie come ebola, che nel 2014 colse impreparata la comunità internazionale.

"Non esiste oggi un sistema internazionale capace di rispondere rapidamente a una pandemia", ha detto il presidente dell'istituzione finanziaria durante il vertice in Giappone dei ministri delle finanze e dei governatori del G7. Secondo Kim Jong, l'epidemia di ebola che nel 2014 ha investito tre paesi dell'Africa occidentale è stato un "brusco risveglio", perché ha svelato la lentezza dello stanziamento degli aiuti internazionali.

"Ci sono voluti mesi per convogliare grandi risorse e fornire sostegno ai paesi mentre il numero delle vittime continuava ad aumentare", ha ricordato Kim, che come medico è specializzato proprio in malattie infettive. L'epidemia di ebola ha provocato oltre 11.000 morti. Il piano della Banca mondiale permetterà attraverso una serie di polizze assicurative di sbloccare in tempi rapidi fino a 500 milioni di euro. Risorse che saranno destinte ai 77 Paesi più poveri del mondo.