MILANO - Vincenzo Boccia è il nuovo presidente di Confindustria. L'assemblea privata dell'associazione ha ratificato la sua elezione con l'87% dei votanti. Boccia era stato designato dal Consiglio generale, al termine di una seduta che aveva spaccato in due l'organo dei rappresentanti degli industriali.
L'assemblea ha votato anche programma e squadra di Boccia per il prossimo quadriennio (2016-2020). Quattro anni fa, l'uscente Giorgio Squinzi raccolse il 94% dei voti. Dopo poco più di un mese dal passaggio di consegne con il suo predecessore, Boccia prende in mano le redini dell'associazione.
La squadra di Boccia L'intervista
Squinzi, lascia il testimone al leader designato, ringraziando tutti per gli anni bellissimi che ha passato alla guida dell'associazione. "Noi imprenditori siamo tosti, sono stati anni bellissimi, dobbiamo essere orgogliosi delle nostre imprese". Squinzi ha detto di non voler fare un bilancio: "Il mio lavoro sarete voi a valutarlo, di alcune cose non sono del tutto soddisfatto", a partire dalla mancata riforma dei contratti per cui ha espresso "amarezza". "Due cose - ha aggiunto - voglio affermare con forza, la prima è che se in un Paese che ha un cultura storicamente anti-imprese l'industria ha preso più luce e se si è più consapevoli che solo con una industria competitiva riconosciuta e apprezzata nei suoi valori l'Italia potrà soddisfare i traguardi di crescita che le spettano, il merito è anche di questa associazione.
La seconda è che i risultati che si colgono in un presidenza sono sempre preparati da quelle precedenti e mettono i semi di quelle che verranno. I risultati importanti raggiunti in questi anni sono merito del lavoro di chi mi ha preceduto dei nostri territori delle categorie. Sono una mole di attività e lavoro che sarà il polmone per allentare il futuro di questa Confindustria". "Oggi vado a concludere una esperienza straordinaria, fatta di tanti momenti bellissimi in cui ho conosciuto un Italia fatta di imprese di cui dobbiamo essere orgogliosi. Da domani avrò il privilegio di accomodarmi tra gli amici che ahnno avuto l'onore di ricoprire prima di me questo incarico".
Il bilancio dell'associazione. Il 2015 si chiude con un sostanziale pareggio tra oneri e proventi, registrando un avanzo della gestione operativa e finanziaria di 15.211 euro. Nel quadriennio 2012-2015 Confindustria ha potenziato l'organico con l'inserimento di 70 nuove risorse a fronte di 29 uscite. Un rafforzamento della struttura realizzato, si legge in una nota, "mantenendo l'equilibrio economico grazie a un'importante azione di razionalizzazione dei costi gestionali che ha impattato su diverse voci di spesa". Una spending review che ha interessato: consulenze, viaggi e trasferte, rappresentanza, telecomunicazioni, studi, ricerche e servizi, erogazioni ad enti, per una riduzione complessiva dei costi di gestione nel quadriennio di 2,2 mln di euro. Il totale degli oneri della gestione operativa e finanziaria è rimasto sostanzialmente invariato, risultando pari a 39,2 milioni di euro e confermando così l'andamento positivo già registrato negli ultimi anni. Dal punto di vista patrimoniale, Confindustria presenta al 31 dicembre 2015 un patrimonio netto di 290 milioni di euro con una Riserva Attività Istituzionali di 58,5 milioni di euro.
L'assemblea ha votato anche programma e squadra di Boccia per il prossimo quadriennio (2016-2020). Quattro anni fa, l'uscente Giorgio Squinzi raccolse il 94% dei voti. Dopo poco più di un mese dal passaggio di consegne con il suo predecessore, Boccia prende in mano le redini dell'associazione.
La squadra di Boccia L'intervista
Squinzi, lascia il testimone al leader designato, ringraziando tutti per gli anni bellissimi che ha passato alla guida dell'associazione. "Noi imprenditori siamo tosti, sono stati anni bellissimi, dobbiamo essere orgogliosi delle nostre imprese". Squinzi ha detto di non voler fare un bilancio: "Il mio lavoro sarete voi a valutarlo, di alcune cose non sono del tutto soddisfatto", a partire dalla mancata riforma dei contratti per cui ha espresso "amarezza". "Due cose - ha aggiunto - voglio affermare con forza, la prima è che se in un Paese che ha un cultura storicamente anti-imprese l'industria ha preso più luce e se si è più consapevoli che solo con una industria competitiva riconosciuta e apprezzata nei suoi valori l'Italia potrà soddisfare i traguardi di crescita che le spettano, il merito è anche di questa associazione.
La seconda è che i risultati che si colgono in un presidenza sono sempre preparati da quelle precedenti e mettono i semi di quelle che verranno. I risultati importanti raggiunti in questi anni sono merito del lavoro di chi mi ha preceduto dei nostri territori delle categorie. Sono una mole di attività e lavoro che sarà il polmone per allentare il futuro di questa Confindustria". "Oggi vado a concludere una esperienza straordinaria, fatta di tanti momenti bellissimi in cui ho conosciuto un Italia fatta di imprese di cui dobbiamo essere orgogliosi. Da domani avrò il privilegio di accomodarmi tra gli amici che ahnno avuto l'onore di ricoprire prima di me questo incarico".
Il bilancio dell'associazione. Il 2015 si chiude con un sostanziale pareggio tra oneri e proventi, registrando un avanzo della gestione operativa e finanziaria di 15.211 euro. Nel quadriennio 2012-2015 Confindustria ha potenziato l'organico con l'inserimento di 70 nuove risorse a fronte di 29 uscite. Un rafforzamento della struttura realizzato, si legge in una nota, "mantenendo l'equilibrio economico grazie a un'importante azione di razionalizzazione dei costi gestionali che ha impattato su diverse voci di spesa". Una spending review che ha interessato: consulenze, viaggi e trasferte, rappresentanza, telecomunicazioni, studi, ricerche e servizi, erogazioni ad enti, per una riduzione complessiva dei costi di gestione nel quadriennio di 2,2 mln di euro. Il totale degli oneri della gestione operativa e finanziaria è rimasto sostanzialmente invariato, risultando pari a 39,2 milioni di euro e confermando così l'andamento positivo già registrato negli ultimi anni. Dal punto di vista patrimoniale, Confindustria presenta al 31 dicembre 2015 un patrimonio netto di 290 milioni di euro con una Riserva Attività Istituzionali di 58,5 milioni di euro.