MILANO - Ad aprile la bilancia commerciale extra europea ha registrato un surplus di 3,6 miliardi, ampiamente superiore a quello dello stesso mese del 2015 (2,41 miliardi). Lo rende noto l'Istat, facendo anche sapere che, rispetto al mese precedente, entrambi i flussi commerciali sono in significativa espansione, con un incremento più marcato per le importazioni (+4,7%) che per le esportazioni (+3,9%). Al netto della differenza nei giorni lavorativi (20 ad aprile 2016 rispetto a 21 ad aprile 2015) la flessione tendenziale è dell'1,1% per le esportazioni e del 9,8% per le importazioni.
Ad aprile il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici (+5,6 miliardi) è invariato rispetto ad aprile 2015. La contrazione mensile delle esportazioni su base annua (-3,6%) riguarda quasi tutti i raggruppamenti principali di beni ed è particolarmente marcata per l'energia (-43%) e i prodotti intermedi (-5,2%). Solo le esportazioni di beni strumentali registrano un'espansione delle vendite (+0,9%, determinato dalla vendita di mezzi di navigazione marittima).
Anche le importazioni sono in forte calo tendenziale (-13%), imputabile alla componente energetica (-39,1%) e, in misura meno intensa, ai prodotti intermedi (-8,3%). Soltanto i beni strumentali registrano un'espansione degli acquisti (+8,4%, dovuto all'acquisto di mezzi di navigazione marittima).
La crescita congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue - si legge nella nota dell'Istat - è estesa a tutti i raggruppamenti principali di beni, a esclusione dell'energia (-6%). Le vendite di beni di consumo (+6,6%) e di prodotti intermedi (+5,6%) registrano una crescita sostenuta. Dal lato dell'import, l'incremento congiunturale interessa tutti i comparti. Gli acquisti di beni strumentali (+18,9%) sono in rilevante espansione. Nell'ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue è pressochè stazionaria (+0,1%); al netto della componente energetica (-35,2%), si registra una crescita contenuta (+1,6%) principalmente ascrivibile ai beni strumentali (+4,0%). Nello stesso periodo, la flessione congiunturale dell'import (-3,3%) investe tutti i comparti, esclusi i beni strumentali (+3,6%). Il calo dell'energia (-10,5%) e dei prodotti intermedi (-5,1%) è marcato.
Ad aprile - fa sapere ancora l'Istat - prosegue il calo delle vendite di beni verso la Russia (-9,3%), iniziato a maggio 2014. Gli Stati Uniti registrano un incremento delle esportazioni (+11,7%) ascrivibile alla vendita di mezzi di navigazione marittima. Aumentano anche le vendite di beni verso i paesi Asean (+7%). Paesi Mercosur (-31,4%), paesi Opec (-16,3%) e Cina (-6,2%) segnano un forte decremento delle esportazioni. Le importazioni da Russia (-35%), Stati Uniti (-23,2%) e paesi Opec (-19,2%) sono in forte calo, mentre gli acquisti da paesi Mercosur (+12,3%) e Cina (+10,2%) registrano una crescita sostenuta.
Ad aprile il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici (+5,6 miliardi) è invariato rispetto ad aprile 2015. La contrazione mensile delle esportazioni su base annua (-3,6%) riguarda quasi tutti i raggruppamenti principali di beni ed è particolarmente marcata per l'energia (-43%) e i prodotti intermedi (-5,2%). Solo le esportazioni di beni strumentali registrano un'espansione delle vendite (+0,9%, determinato dalla vendita di mezzi di navigazione marittima).
Anche le importazioni sono in forte calo tendenziale (-13%), imputabile alla componente energetica (-39,1%) e, in misura meno intensa, ai prodotti intermedi (-8,3%). Soltanto i beni strumentali registrano un'espansione degli acquisti (+8,4%, dovuto all'acquisto di mezzi di navigazione marittima).
La crescita congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue - si legge nella nota dell'Istat - è estesa a tutti i raggruppamenti principali di beni, a esclusione dell'energia (-6%). Le vendite di beni di consumo (+6,6%) e di prodotti intermedi (+5,6%) registrano una crescita sostenuta. Dal lato dell'import, l'incremento congiunturale interessa tutti i comparti. Gli acquisti di beni strumentali (+18,9%) sono in rilevante espansione. Nell'ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue è pressochè stazionaria (+0,1%); al netto della componente energetica (-35,2%), si registra una crescita contenuta (+1,6%) principalmente ascrivibile ai beni strumentali (+4,0%). Nello stesso periodo, la flessione congiunturale dell'import (-3,3%) investe tutti i comparti, esclusi i beni strumentali (+3,6%). Il calo dell'energia (-10,5%) e dei prodotti intermedi (-5,1%) è marcato.
Ad aprile - fa sapere ancora l'Istat - prosegue il calo delle vendite di beni verso la Russia (-9,3%), iniziato a maggio 2014. Gli Stati Uniti registrano un incremento delle esportazioni (+11,7%) ascrivibile alla vendita di mezzi di navigazione marittima. Aumentano anche le vendite di beni verso i paesi Asean (+7%). Paesi Mercosur (-31,4%), paesi Opec (-16,3%) e Cina (-6,2%) segnano un forte decremento delle esportazioni. Le importazioni da Russia (-35%), Stati Uniti (-23,2%) e paesi Opec (-19,2%) sono in forte calo, mentre gli acquisti da paesi Mercosur (+12,3%) e Cina (+10,2%) registrano una crescita sostenuta.