Economia

Lavoro Usa, previsioni Bce e riunione dei produttori di petrolio: l'agenda dei mercati

I listini sono reduci da una settimana positiva grazie al buon andamento del comparto del credito e alla stabilizzazione del prezzo del greggio. A Vienna si riuniscono sia il direttorio Bce che l'Opec. Germania sotto i riflettori per inflazione e mercato del lavoro, anche l'Italia protagonista con disoccupazione e Pil

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MILANO - La Federal Reserve ha nuovamente avvicinato il secondo rialzo dei tassi Usa, dopo la prima stretta monetaria del dicembre scorso. I mercati non sembrano più tanto preoccupati dall'eventualità che ci sia un piccolo rialzo del costo del denaro, probabilmente il prossimo luglio, ma guardano alla solidità della crescita Usa, confermata anche dagli ultimi dati macroeconomici. L'agenda della prossima settimana prevede ancora molte indicazioni importanti per la Banca centrale Usa, a cominiciare dal rapporto sul lavoro che potrebbe dare l'indirizzo decisivo all'azione della Federal Reserve: un aumento degli occupati e dei salari potrebbe smuovere le ultime riserve di Janet Yellen.

Ma anche sulla sponda orientale dell'Atlantico si aspettano indicazioni importanti, questa volta dalla Banca centrale europea: il direttorio dell'Eurotower si riunisce a Francoforte per non toccare il costo del denaro. Ma l'attenzione sarà rivolta agli aggiornamenti delle previsioni macroeconomiche, che indicheranno se davvero l'ampliamento del programma d'acquisto di titoli di Stato sta muovendo il Vecchio continente verso l'obiettivo di inflazione vicino al 2% nel medio termine.

Nell'ultima settimana, i mercati hanno chiuso in positivo grazie al supporto del comparto finanziario (tranquillizzato dall'accordo dell'Eurogruppo sugli aiuti alla Grecia) e dalla stabilizzazione delle quotazioni del petrolio, che hanno toccato per la prima volta quest'anno quota 50 dollari al barile. Milano ha partecipato al rialzo guadagnando oltre due punti percentuali nell'ottava. Proprio sul fronte del greggio, si attendono novità dalla riunione del cartello dei Paesi produttori in agenda per il 2 giugno, anch'essa a Vienna. Ecco dunque gli appuntamenti principali della settimana, con rilevazioni importanti (dalla disoccupazione al Pil) anche per l'Italia.

Lunedì 30 maggio. In Giappone vengono pubblicati i dati sul commercio al dettaglio, il Francia il Pil e in Germania l'inflazione. A livello di Eurozona, occhi sulla fiducia al consumo.

Martedì 31 maggio. Istat diffonde i dati su occupati e disoccupati ad aprile, a seguire quelli sui prezzi al consumo a maggio e quindi alle 12.00 i conti economici relativi al primo trimestre 2016. Prima, in Giappone, si guarda a produzione industriale e disoccupazione. In Germania è la volta di vendite al dettaglio e disoccupazione (attesa stabile al 6,2%), con i dati sul lavoro che vengono pubblicati anche per l'Eurozona. Negli Stati uniti si guarda a redditi e spese personali, al Pmi di Chicago e alla fiducia dei consumatori.

Mercoledì 1 giugno. L'istituto Markit pubblica i dati del Pmi manifatturiero per le principali economie dell'Eurozona, per il Giappone. Negli Usa si guarda all'indice Ism manifatturiero, insieme alle ipoteche Mba. Da seguire la presentazione delle previsioni macro dell'Ocse. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica i dati relativi al mese di maggio sulle immatricolazioni di autovetture.

Giovedì 2 giugno. La Bce decide dei tassi d'interesse e aggiorna le previsioni sull'economia. Si guarda alle parole di Mario Draghi, in un intervento ufficiale. Negli Usa viene pubblicato il rapporto Adp sul lavoro privato, insieme alle richieste dei nuovi sussidi di disoccupazione. Riunione dell'Ocse a Vienna.

Venerdì 3 giugno. Nell'Eurozona vengono diffusi i Pmi dei servizi e composito e i dati sulle vendite al dettaglio. Protagonisti gli Usa con il rapporto sul lavoro: secondo Bloomberg i nuovi posti saranno stabili in area 160mila e la disoccupazione calerà dal 5 al 4,9%. Da seguire anche Ism dei servizi e ordini di beni durevoli.