ROMA - È scattata la grande corsa del 5 per mille: l'operazione che ci fa destinare una porzione delle nostre tasse al volontariato o alla ricerca. In testa le associazioni umanitarie e quelle per la lotta contro il cancro che anche quest'anno sono destinate a salire sul podio, mentre tra le città più "generose" spicca, in testa alla classifica Pavia, mentre sono bassi i versamenti nel Sud d'Italia.
MAPPE LE PROVINCE / TUTTI I COMUNI
A chi dare dunque il 5 per mille? È la domanda che molti di noi si pongono in queste giornate dedicate alla denuncia dei redditi. Indaffarati e distratti rischiamo di arrivare ad una scelta importante senza le idee chiare. I risultati delle associazioni più gettonate, quelle della top ten, danno la sensazione che la selezione avvenga in modo automatico e naturale.
In testa alla classifica 2014 (gli ultimi dati pubblicati dall'Agenzia delle entrate nei giorni scorsi) ci sono infatti l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (1.697.983 opzioni), la nota Emergency di Gino Strada (398.186 scelte), la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro (241.617 scelte) e Medici senza frontiere (240.459 scelte).
Ma l'offerta non è composta solo dai grandi "marchi" del volontariato e delle ricerca, la platea dei beneficiari supera le 45 mila associazioni e spesso, in queste settimane, ci giungono richieste da piccoli e grandi enti, più o meno conosciuti. Repubblica, con la collaborazione del centro di ricerca Twig (www.twig.pro), è in grado di fornire una mappa interattiva che consente di sapere quali sono le associazioni più gettonate nei vari capoluoghi di provincia italiani, in modo da dare un punto di riferimento anche a livello locale.
La mappa di Twig ci dice anche quali sono, tra gli oltre 8.000 comuni italiani, i più generosi e che versano di più pro-capite utilizzando il 5 per mille. In testa c'è Pavia con 48 euro pro capite, seguita da Padova (44 euro) e Urbino (44 euro). Nelle posizioni di coda c'è il Sud: in primo luogo perché i redditi sono più bassi, ma anche perché spesso le opzioni del 5 per mille (non obbligatorie) sono più scarse. Così Enna, fanalino di coda, dà solo 19 euro a testa, Frosinone 21 euro procapite, Teramo 22 euro pro capite.
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A chi dare dunque il 5 per mille? È la domanda che molti di noi si pongono in queste giornate dedicate alla denuncia dei redditi. Indaffarati e distratti rischiamo di arrivare ad una scelta importante senza le idee chiare. I risultati delle associazioni più gettonate, quelle della top ten, danno la sensazione che la selezione avvenga in modo automatico e naturale.
In testa alla classifica 2014 (gli ultimi dati pubblicati dall'Agenzia delle entrate nei giorni scorsi) ci sono infatti l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (1.697.983 opzioni), la nota Emergency di Gino Strada (398.186 scelte), la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro (241.617 scelte) e Medici senza frontiere (240.459 scelte).
Ma l'offerta non è composta solo dai grandi "marchi" del volontariato e delle ricerca, la platea dei beneficiari supera le 45 mila associazioni e spesso, in queste settimane, ci giungono richieste da piccoli e grandi enti, più o meno conosciuti. Repubblica, con la collaborazione del centro di ricerca Twig (www.twig.pro), è in grado di fornire una mappa interattiva che consente di sapere quali sono le associazioni più gettonate nei vari capoluoghi di provincia italiani, in modo da dare un punto di riferimento anche a livello locale.
La mappa di Twig ci dice anche quali sono, tra gli oltre 8.000 comuni italiani, i più generosi e che versano di più pro-capite utilizzando il 5 per mille. In testa c'è Pavia con 48 euro pro capite, seguita da Padova (44 euro) e Urbino (44 euro). Nelle posizioni di coda c'è il Sud: in primo luogo perché i redditi sono più bassi, ma anche perché spesso le opzioni del 5 per mille (non obbligatorie) sono più scarse. Così Enna, fanalino di coda, dà solo 19 euro a testa, Frosinone 21 euro procapite, Teramo 22 euro pro capite.