ROMA - La Apple annuncia un cambio di passo nel suo negozio online, partendo per ora dagli Usa. Il modello Google convince anche i vertici di Cupertino che le ricerche e le app sono l'anima del commercio . E il colosso guidato da Tim Cook ha deciso di cambiare metodo e look introducendo alcune rilevanti novità.
Il cambio di passo per il mondo digitale Apple parte proprio dalla pubblicità che per la prima sbarca sulle ricerche di app da parte degli utenti. Phil Schiller, vice presidente della parte marketing della società, spiega al Telegraph che "ogni settimana ci sono centinaia di milioni di ricerche sugli App store e circa il 65 per cento dei download derivano proprio dalla ricerca". Che quindi diventa un mercato in se al punto che secondo Apple anche gli sviluppatori avranno modo di proporre i loro prodotti in maniera più visibile e quindi aggressiva. Una scelta che forse farà storcere il naso agli utenti, che di certo non amano la pubblicità e anche a chi propone e sviluppa app senza avere le spalle capaci di generare profitti immediati o con dei fondi destinati esclusivamente alla pubblicità online.
Ma le news per Apple non si fermano qui: nelle prossime settimane cambieranno anche i tempi di accettazione delle app, normalmente più lunghi rispetto al mondo Android dove tra la presentazione delle applicazioni e la loro messa a disposizione degli utenti sui siti, sono più brevi rispetto all'universo Apple. Ora anche Cupertino taglia i tempi così come proporrà agli utenti un sistema differente e innovativo di sottoscrizione ai servizi offerti online.
Il cambio di passo per il mondo digitale Apple parte proprio dalla pubblicità che per la prima sbarca sulle ricerche di app da parte degli utenti. Phil Schiller, vice presidente della parte marketing della società, spiega al Telegraph che "ogni settimana ci sono centinaia di milioni di ricerche sugli App store e circa il 65 per cento dei download derivano proprio dalla ricerca". Che quindi diventa un mercato in se al punto che secondo Apple anche gli sviluppatori avranno modo di proporre i loro prodotti in maniera più visibile e quindi aggressiva. Una scelta che forse farà storcere il naso agli utenti, che di certo non amano la pubblicità e anche a chi propone e sviluppa app senza avere le spalle capaci di generare profitti immediati o con dei fondi destinati esclusivamente alla pubblicità online.
Ma le news per Apple non si fermano qui: nelle prossime settimane cambieranno anche i tempi di accettazione delle app, normalmente più lunghi rispetto al mondo Android dove tra la presentazione delle applicazioni e la loro messa a disposizione degli utenti sui siti, sono più brevi rispetto all'universo Apple. Ora anche Cupertino taglia i tempi così come proporrà agli utenti un sistema differente e innovativo di sottoscrizione ai servizi offerti online.