Parigi, riforma del lavoro: scontri e feriti al corteo
Fumogeni, petardi e scontri diretti tra polizia e manifestanti, così è cominciata la nuova giornata di scioperi e contestazione a Parigi. Al centro, ancora una volta, la riforma del mercato del lavoro presentata dalla ministra Myriam El Khomri. La manifestazione è partita intorno all'ora di pranzo dalla place d'Italie, nel XIII arrondissement per arrivare a Les Invalides, nel VII. Alla testa del corteo, fra decine di bandiere della Cgt, il principale sindacato francese, campeggia un grande striscione con la scritta: "Pour le retrait. Pour de nouveaux droits", ("Per la pensione. Per nuovi diritti"). Al fianco del corteo anche migliaia di giovani, anche con casco o volto mascherato, che gridano "Parigi, alzati in piedi". Poco dopo l'avvio della protesta, sono scoppiati scontri tra le forze dell'ordine e un centinaio di persone, molte delle quali incappucciate (i casseur), con lanci di oggetti all'altezza di Port Royal, a poche centinaia di metri di distanza da Montparnasse. Dodici le persone finora fermate, per aver spaccato, tra l'altro, le vetrine di diversi negozi, alcune pensiline dei bus e parte dell'arredo urbano di Parigi. Ci sono anche alcuni feriti, fino a ora se ne contano 11
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Gli organizzatori delle proteste dichiarano di non voler perturbare lo svolgimento degli Europei di calcio, ma il corteo della manifestazione percorre tutto il centro di Parigi, partendo da Place d’Italie per arrivare fino agli Invalides. Infine, dopo un giro di vite sulle tifoserie più violente, e dopo la richiesta d’aiuto alle polizie di tutta Europa per fermarne l’arrivo in Francia, c’è ancora il timore di possibili scontri tra le più feroci, quella russa e quella inglese, parcheggiate una a Lilla e l’altra a Lens, città del nord del Paese che tra loro distano meno di trenta chilometri.