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Pitruzzella: "Più concorrenza per ridurre le diseguaglianze"

Il presidente dell'Antitrust ha presentato al Parlamento la relazione annuale dell'authority: sanzioni in aumento del 63% a 433 milioni. Faro su Telecom ed Enel per il progetto dell'ultra banda: "Nessuno deve trarre vantaggi da sussidi incrociati"
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MILANO - Più concorrenza e innovazione per ridurre le diseguaglianze. Lo dice Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Antitrust, durante la sua relazione annuale davanti al Parlamento durante la quale ha chiesto di "approvare presto il disegno di legge concorrenza" e di "ridurre il debito ancora così alto da frenare la crescit"presentazione annuale". Il numero uno dell'Authority, però, ha anche sottolineato i passi avanti del governo, soprattutto sul fronte della Pubblica amministrazione: "La riforma Madia è in piena sintonia con molti dei suggerimenti dell'Antitrust, dando vita, con i decreti legislativi di attuazione, ad uno dei più importanti processi di riforma amministrativa della storia italiana, che potrà dare un contribuito alla competitività del Paese".

Sanzioni. Pitruzzella ha quindi fatto il punto sull'attività dell'Authority per la concorrenza spiegando che da…
MILANO - Più concorrenza e innovazione per ridurre le diseguaglianze. Lo dice Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Antitrust, durante la sua relazione annuale davanti al Parlamento durante la quale ha chiesto di "approvare presto il disegno di legge concorrenza" e di "ridurre il debito ancora così alto da frenare la crescit"presentazione annuale". Il numero uno dell'Authority, però, ha anche sottolineato i passi avanti del governo, soprattutto sul fronte della Pubblica amministrazione: "La riforma Madia è in piena sintonia con molti dei suggerimenti dell'Antitrust, dando vita, con i decreti legislativi di attuazione, ad uno dei più importanti processi di riforma amministrativa della storia italiana, che potrà dare un contribuito alla competitività del Paese".

Sanzioni. Pitruzzella ha quindi fatto il punto sull'attività dell'Authority per la concorrenza spiegando che da gennaio 2015 a oggi sono state comminate sanzioni complessive per 433 milioni di euro delle quali 71 milioni per la tutela dei consumatori: tra gennaio 2014 e giugno 2015 le sanzioni erano pari rispettivamente a 266, di cui 30 milioni per la tutela dei consumatori, con un incremento dunque del 63 e 137%. In chiave futura, il presidente dell'Antitrust ha lanciato un allarme sulla "tendenza nei mercati digitali" a creare "nuovi monopoli, perché l'innovatore di successo può sfruttare i vantaggi derivanti dalle economie di scala, dalle esternalità di rete, dalla possibilità di conquistare consumatori in una dimensione globale".

Monopoli digitali. Se da un lato "i nuovi monopolisti hanno portato alla società il beneficio dell'innovazione" dall'altro "c'è il rischio che poi utilizzino il loro potere di mercato per impedire che altri innovino oppure per sfruttare il consumatore". I nuovi mercati digitali, ha osservato ancora il presidente dell'Antitrust, "sono animati da un'innovazione distruttiva. L'innovazione disruptive - ha proseguito - è quella che destabilizza e cambia drasticamente i mercati, segnando una fase di discontinuità nella loro evoluzione. Non si tratta di miglioramenti tecnologici incrementali, regolari e prevedibili, ma di scoperte rivoluzionarie, di prodotti, processi produttivi ma anche modelli di business, che portano a cambiamenti inaspettati nel modo di produrre e di organizzare gli scambi e le catene del valore".

Sharing economy. Con l'obiettivo di aumentare la concorrenza, l'Antitrust è impegnata a "rimuovere i tanti ostacoli" che stanno incontrando le attività di sharing economy, da Uber ad Airbnb: una forma di condivisione dell'economia che secondo Pitruzzella "allarga le possibilità di scelta del consumatore" e "abbatte i prezzi". Nella sua relazione il presidente dell'authority sottolinea che "non si possono sottovalutare i nuovi problemi che sorgono", in particolare con riguardo alla tutela del consumatore nelle piattaforme peer-to-peer e alla tassazione. "Si tratta - precisa la relazione - di problemi che non possono essere risolti estendendo alle nuove attività le regole esistenti per i servizi più tradizionali, senza uccidere i nuovi modelli di business. Piuttosto, va pensata una regolazione leggera, ispirata al principio di proporzionalità". In questo scenario "il disegno di legge sulla sharing economy presentato da parlamentari di diverse forse politiche si colloca nella giusta prospettiva e l'autorità auspica che esso sia esaminato quanto prima dal Parlamento".

Telecom-Enel. L'Antitrust vigilerà affinché sia rispettata la concorrenza nelle nuove reti di telecomunicazioni in fibra e affinché nessuno tragga vantaggi attraverso "qualche forma di sussidio incrociato. Nel contesto che si è tratteggiato - spiega Pitruzzella - sta tramontando definitivamente la possibilità di costruire una rendita di posizione sulla proprietà della rete in rame, con la conseguenza che si è aperta la strada a una concorrenza basata sull'innovazione. Viviamo una fase caratterizzata da un notevole dinamismo. E' nato un nuovo operatore non verticalmente integrato che ha lo scopo di realizzare una vasta rete in fibra (Enel open fiber) e che ha annunciato investimenti per 2,5 miliardi di euro". D'altro canto Telecom ha avviato "un ampio piano di investimenti nelle reti in fibra ottica (pari a 3,6 miliardi)". In questo scenario "l'autorità della concorrenza continua a vigilare per assicurare che questo nuovo dinamismo sia basato su una concorrenza che produca innovazione e che nessun attore (neppure quelli nuovi) ricerchino vantaggi sfruttando qualche forma di sussidio incrociato".

Tasse. Pitruzzella ha poi fatto riferimento alle parole del nuovo presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia: "Servono svariate politiche soprattutto con riguardo alla tassazione sull'impresa e sul lavoro, alla crescita dimensionale delle imprese, a forme di finanziamento diverse da quelle del credito bancario a un forte supporto ai processi di internazionalizzazione".