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Legge di Stabilità: più poteri a Palazzo Chigi sulle spese dei ministeri

La presidenza del Consiglio e il ministero dell'Economia potranno intervenire su discasteri che sforano le spese messe a bilancio per l'anno. Il decreto approvato dalla Commissione andrà in aula
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MILANO - La Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla riforma della legge di Bilancio dello Stato che prevede la possibilità per il ministero dell'Economia e per Palazzo Chigi di intervenire nel corso dell'anno sui bilanci dei ministeri che sforano le spese. L'emendamento del relatore Francesco Boccia prevede che sia un decreto della Presidenza del Consiglio a determinare la sospensione della misura. La Commissione ha concluso il voto degli emendamenti e il testo andrà in aula martedì prossimo.

La legge di riforma del Bilancio dello Stato (firmata da Boccia e da deputati di tutti i gruppi tranne M5s e Lega) assegna al ministero dell'Economia il compito di monitorare la spesa degli altri dicasteri nel corso dell'anno. "Qualora siano in procinto di verificarsi degli scostamenti", recita l'emendamento del relatore, il Mef, "sentito il ministero competente, con proprio decreto, provvede per l'eserciz…
MILANO - La Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla riforma della legge di Bilancio dello Stato che prevede la possibilità per il ministero dell'Economia e per Palazzo Chigi di intervenire nel corso dell'anno sui bilanci dei ministeri che sforano le spese. L'emendamento del relatore Francesco Boccia prevede che sia un decreto della Presidenza del Consiglio a determinare la sospensione della misura. La Commissione ha concluso il voto degli emendamenti e il testo andrà in aula martedì prossimo.

La legge di riforma del Bilancio dello Stato (firmata da Boccia e da deputati di tutti i gruppi tranne M5s e Lega) assegna al ministero dell'Economia il compito di monitorare la spesa degli altri dicasteri nel corso dell'anno. "Qualora siano in procinto di verificarsi degli scostamenti", recita l'emendamento del relatore, il Mef, "sentito il ministero competente, con proprio decreto, provvede per l'esercizio in corso alla riduzione degli stanziamenti iscritti nello stato di previsione del Ministero competente".

Qualora gli stanziamenti interni al Ministero che ha sforato "non siano sufficienti alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall'attività di monitoraggio", si procede coinvolgendo Palazzo Chigi. Su proposta del Tesoro, "con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa delibera del Consiglio dei ministri, si provvede mediante riduzione degli stanziamenti iscritti negli stati di previsione della spesa nel rispetto dei vincoli di spesa". Il decreto sarà quindi trasmesso alle Commissioni Bilancio di Senato e Camera per il parere "da rendere entro il termine di sette giorni".