Economia

Da Bergamo a Liverpool, in macchina e senza contanti

Chicco Testa, a sinistra, con il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, alla partenza del No Cash Trip 
Riparte il Nocashtrip: dopo aver attraversato l'Italia, il viaggio senza monete e banconote per capire capire come si usano gli strumenti di pagamento elettronici si allarga all'Europa. Prima di arrivare in Inghilterra, l'equipaggio attraverserà Liechtenstein, Germania, Danimarca, Olanda, Belgio, Francia
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BERGAMO - Prende il via da Bergamo la quarta edizione del #NoCashTrip, che si concluderà a Liverpool il prossimo 27 giugno: in 13 giorni, quattro persone attraverseranno otto Paesi senza monete e banconote in tasca per sopravvivere percorrendo in auto oltre 4mila chilometri. Il #NoCashTrip 2016 è cresciuto e lancia la sua sfida all'Europa che spende ogni anno lo 0,46% del Pil, circa 60 miliardi di euro, per la gestione del denaro contante. Voci di spesa le più disparate che vanno dal costo di carta, metallo, inchiostro, per produrre fisicamente il denaro alla raccolta di monetine nelle centinaia di migliaia di macchinette sparpagliate nel continente. Ma anche costi per la sicurezza come casseforti, vetri antiproiettile, blindature di furgoni e, purtroppo, costi sociali, o meglio umani, come scippi, rapine, feriti e morti. Tutto per una sola cosa: permettere ai cittadini del vecchio continente di uscire di casa con il portafoglio carico del beneamato cash.

L'Europa che l'equipaggio del #NoCashTrip intende scandagliare è un continente molto eterogeneo in cui l'uso delle carte di pagamento varia dalle 250 operazioni all'anno in paesi come la Svezia alle 7 di paesi come la Bulgaria, mentre l'Italia si attesta sulle 30. Il 

Il #NoCashTrip a Francoforte con Pawel, il meteorite polacco che estinguerà i dinosauri tedeschi del cash

I motori si accendono a Bergamo, la prima città italiana a lanciare un progetto per diventare una "Cashless City". Una serie di iniziative destinate a favorire la diffusione dei pagamenti digitali collegate a benefici tangibili per la città. E a girare per primo la chiave della "NoCash Car" è proprio il sindaco Giorgio Gori, che ha promosso il progetto un anno fa per ingaggiare cittadini e amministrazione comunale in una sfida da pioniere. Insieme a Gori sale in macchina per la tappa di inizio del viaggio anche Chicco Testa, un altro bergamasco dotato di antenne sensibilissime all'innovazione.

Anche grazie al progetto Cashless city realizzato dall'amministrazione insieme a CartaSi, il Comune e le municipalizzate hanno smaterializzato i pagamenti delle pratiche, reso cashless quasi il 100% dei parcometri, digitalizzato i biglietti dei mezzi pubblici e soprattutto diffuso tra i cittadini la cultura dei pagamenti digitali. Ma la vocazione bergamasca alla smaterializzazione della moneta affonda le radici in tempi remoti nel terreno della solidarietà. Proprio a Bergamo, infatti, è nata oltre un decennio fa, nel 2002, la donazione via sms grazie all'intuizione di Giangi Milesi, presidente di Cesvi, la Onlus che inventando la beneficenza con i messaggini ha aiutato milioni di poveri. Un esempio unico nel mondo in cui l'Italia ha fatto scuola. Dalla nascita ad oggi migliaia di italiani hanno elargito oltre 100 milioni di euro destinati a ogni parte del mondo senza toccare il portafoglio. Gori e Testa ci portano proprio in questo mondo solidale che si giova del cashless per aiutare gli altri. Proprio il #NocashTrip Europe è l'occasione colta dal sindaco per premiare la cooperativa sociale di Why Not gestita da Davide Minola che vende prodotti alimentari per l'inserimento nel mondo del lavoro di giovani svantaggiati. Qui chi paga cashless ha addirittura uno sconto sul prezzo.

L'altra tappa italiana è Trento, culla decentrata dell'innovazione e della sperimentazione. La prima visita è al Centro Astalli dove i gesuiti accolgono i migranti con una formula unica in Italia. Ogni migrante ospite del centro riceve una carta prepagata su cui viene versata la diaria giornaliera prevista dalla legge (tra i due ero e mezzo e i quattro euro a seconda dei casi). Si eliminano i tanti abusi generati dal versamento cash, si rende tracciato e trasparente l'uso dei soldi pubblici e, soprattutto, si fa "inclusione finanziaria" avviando così i nuovi arrivati, non bancabili, all'utilizzo di mezzi di pagamento moderni. Ma Trento è anche il luogo dove si coltiva uno degli aspetti cruciali della moneta elettronica: la sicurezza. Il dipartimento di matematica dell'università di Trento ha dedicato un corso specifico a "Coding Theory and Criptography" per raccogliere i cervelli più smart e farli studiare per migliorare in continuazione gli algoritmi di criptazione del sistema. L'Italia, forse non tutti lo sanno, è uno dei paesi più sicuri al mondo nella protezione dalle truffe informatiche. 

Dopo Trento, l'Europa: il #NocashTrip Europe verificherà il livello di penetrazione degli strumenti digitali di pagamento da tre punti di vista: Cashless society (se i servizi ai cittadini sono innovativi e tecnologicamente efficienti, il mercato dell'epayment si sviluppa velocemente); fintech (l'Europa è ricchissima di aziende che propongono al mercato soluzioni innovative per la gestione del denaro); inclusione finanziaria (includere i circa 60 milioni di cittadini europei nell'ecosistema finanziario significa mettere in atto una grande operazione di inclusione sociale e un'enorme opportunità per i mercati). Il viaggio attraversa Liechtenstein, Germania, Danimarca, Olanda, Belgio, Francia per concludersi in Inghilterra, a Liverpool in occasione del grande convegno 360 Digital Payments organizzato dall'Epa (Emerging Payments Association). Ad accompagnare l'equipaggio ufficiale del #NoCashTrip Europe nell'ultima tappa inglese c'è David Birch, la massima autorità mondiale in tema di pagamenti e identità digitale.

L'equipaggio ufficiale, composto da