MILANO - Rischio caos nei cieli italiani. Domani, infatti, i controllori di volo incroceranno le braccia dalle 13 alle 17 contro la legge Fornero mettendo a rischio 500 voli. I sindacati autonomi Un.I.C.A. (Unione Italiana Controllo e Assistenza al Volo) e Licta (Lega Italiana Controllori Traffico Aereo) hanno quindi confermato lo sciopero nazionale dopo che il Tar del Lazio ha sospeso l'ordinanza di differimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativa allo protesta dei dipendenti Enav e del personale di Techno Sky.
ll Tar, infatti, non ha ravvisato le situazioni "urgenti e straordinarie" che avrebbero dato al ministero la facoltà di slittare l'agitazione dei lavoratori. "I controllori di volo - spiegano i sindacati - incroceranno le braccia per protestare contro il problema pensionistico derivante dall'applicazione della legge Fornero che determina un duplice sistema dove alcuni controllori possono accedere alla pensione al 60esimo anno di età e altri al 67esimo anno, pur perdendo anch'essi l'idoneità ad operare in frequenza al compimento dei sessant'anni, creando così una classe di esodati. Unica sciopera, invece, contro una discriminazione contrattuale che la vede esclusa dalla contrattualistica pur rappresentando oltre il 50% del personale operativo".
Soddisfatto Gianluca Labigi, coordinatore nazionale di Un.I.C.A. : "Speriamo che le nostre richieste vengano finalmente ascoltate: bisogna trovare una soluzione ad una situazione di evidente disagio del personale di Enav e del sindacato che maggiormente li rappresenta. Invitiamo tutti i passeggeri a contattare le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto al fine di limitare i disagi che inevitabilmente si verificheranno".
ll Tar, infatti, non ha ravvisato le situazioni "urgenti e straordinarie" che avrebbero dato al ministero la facoltà di slittare l'agitazione dei lavoratori. "I controllori di volo - spiegano i sindacati - incroceranno le braccia per protestare contro il problema pensionistico derivante dall'applicazione della legge Fornero che determina un duplice sistema dove alcuni controllori possono accedere alla pensione al 60esimo anno di età e altri al 67esimo anno, pur perdendo anch'essi l'idoneità ad operare in frequenza al compimento dei sessant'anni, creando così una classe di esodati. Unica sciopera, invece, contro una discriminazione contrattuale che la vede esclusa dalla contrattualistica pur rappresentando oltre il 50% del personale operativo".
Soddisfatto Gianluca Labigi, coordinatore nazionale di Un.I.C.A. : "Speriamo che le nostre richieste vengano finalmente ascoltate: bisogna trovare una soluzione ad una situazione di evidente disagio del personale di Enav e del sindacato che maggiormente li rappresenta. Invitiamo tutti i passeggeri a contattare le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto al fine di limitare i disagi che inevitabilmente si verificheranno".