Economia

Clash of Clans diventa cinese, comprata da Tencent per 8,6 miliardi

Il colosso del web di Hong Kong acquisisce da SoftBank la software house Supercell, la casa finalndese del celebre videogioco di strategia per smartphone. Un'operazione che accelera il suo percorso di espansione internazionale

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POSSEDEVA già uno dei titoli più amati dai videogiocatori da Pc, League of Legends di Riot Games. Ora si porta a casa anche uno dei best seller su mobile, Cash of Clans. Tencent, il colosso cinese di Internet, ha annunciato l'acquisizione da SoftBank per 8,6 miliardi di dollari, oltre 7,6 miliardi di euro, della società finlandese Supercell. La casa che ha lanciato nel 2012 lo "scontro tra clan", il gioco di strategia diventato in breve uno dei più scaricati, e redditizi, sia su dispositivi Apple che Android. 

L'operazione di Tencent, la più ricca della sua storia all'estero, imprime una decisa accelerazione alla strategia di espansione internazionale. La società con sede a Hong Kong, che con 210 milairdi di dollari di capitalizzazione contende a Alibaba la palma di leader del web cinese, possiede WeChat, l'applicazione di messaggistica istantantanea più utilizzata nel Paese, il Whatsapp dell'Estremo Oriente. Ma è nel campo dei videogiochi, dove negli anni scorsi aveva acquisito le americane Riot Games e Epic Games, che ha raggiunto una dimensione davvero globale. Supercell, che manterrà l'indipendenza di gestione e l'attuale gruppo dirigente, le permetterà di consolidarla ancora. Tra i produttori di videogiochi per mobile, un mercato soggetto a repentini alti e bassi, la società finlandese è una di quelle che hanno dimostrato maggiore solidità. Puntando su un numero limitato di titoli è riuscita a triplicare il fatturato nel 2014 e incrementarlo ancora del 36% nel 2015, con utili pretasse in crescita del 65%. E sfondando, altro caso raro, sia sui mercati asiatici che su quelli occidentali.

E un buon affare, commentano a caldo gli analisti, in questo caso lo fa anche il venditore, il colosso delle telecomunicazioni giapponese SoftBank. Avevo acquisito Supercell nel 2013, in quello che era stato annunciato come un investimento strategico, di lungo periodo. Nel frattempo però, dopo aver concluso l'acquisizione dell'operatore telefonico statunitense Sprint, il suo debito è decollato a livelli di guardia. Il prezzo strappato per la software house finlandese, valorizzata oltre dieci milairdi di dollari, potrà essere usato per ridurre questa esposizione.