Economia

L'effetto Jo Cox visto da noi: tre italiani su quattro contro Brexit

Sui social network si è diffusa un'ondata di reazioni all'assassinio della giovane parlamentare. I giudizi negativi verso la Brexit si sono impennati negli ultimi giorni: è contro il 75% degli italiani. Emergono molte teorie complottiste: i mandanti reali sarebbero gli ambienti finanziari

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MILANO - L'uccisione di Jo Cox ha lasciato il segno. Secondo gli osservatori l'evento, insieme ai timori per le conseguenze economiche della Brexit, sta spostando la maggioranza nell'imminente consultazione. Per certo, anche l'opinione pubblica italiana ha risentito in modo marcato del gesto efferato di cui è rimasta vittima la giovane parlamentare britannica. In base alla lettura dei post pubblicati in rete, infatti, a valutare negativamente le conseguenze della Brexit nei mesi di aprile e maggio era il 61,5% degli italiani, già salito al 68,6% nelle prime due settimane di giugno ed ora giunto al 74,8%. E, sebbene i giudizi espressi riguardino soprattutto gli aspetti economici dell'uscita del Regno Unito dall'Ue, non si può fare a meno di attribuire il significativo incremento dell'ultim'ora all'ondata emotiva che ha fatto seguito all'aggressione a Jo Cox e che ha prodotto in Italia quasi 90 mila post solo su Twitter.
 
 
Ma se un maggior favore alla permanenza degli inglesi nella Ue era, in qualche modo, un risultato atteso, ciò che più sorprende è che tra i commenti - tanto tra quelli favorevoli alla Brexit, ma, a sorpresa, anche tra qualcuno contrario - emerga in modo evidente la propensione (tutta italiana?) a sposare teorie complottiste.
 
Se infatti il 30% dei commenti qualifica l'aggressione come il gesto di un estremista di destra verso un'esponente Labour molto in vista a causa della campagna referendaria in corso, sposando in questo senso la versione dell'accaduto presentata dai media e l'evidenza del caso, ben il 38,5% ritiene che la morte della deputata britannica sia l'esito di un vero e proprio complotto politico, al fine di evitare l'uscita del Regno Unito dalla UE. Il 14,2%, invece, valuta che l'evento sia servito a tranquillizzare i mercati, preoccupati delle ricadute di una eventuale uscita del Regno Unito: un ulteriore puntello alle tesi complottiste, dunque, che trova persino una pezza d'appoggio nell'effettiva reazione dei mercati finanziari. Di un gesto razzista parla invece l'8,8% dei post, facendo leva sulla vicinanza del killer a gruppi xenofobi sostenitori della supremazia bianca. A giudicare l'assassinio semplicemente come il gesto di un folle, senza cercarne motivazioni più o meno connesse con la scadenza referendaria, è solo il 3,8% dei commenti.
 
 
E le teorie complottiste trovano il loro massimo momento di sfogo nella individuazione del presunto ispiratore (o addirittura mandante?) dell'omicidio Cox. Secondo la metà circa dei commentatori in rete, dietro l'assassinio ci sarebbero i grandi potentati finanziari, tesi a evitare gli scossoni di un esito indesiderato della consultazione di giovedì. Le istituzioni politiche sarebbero invece le responsabili della morte di Jo Cox secondo l'altra fetta rilevante di opinione pubblica: il 22,9% individua il colpevole nel governo britannico; il 20,3% nell'Unione europea. Infine il tocco giallo-noir da intrigo internazionale: a commissionare l'uccisione della deputata britannica sarebbe stato il gruppo Bilderberg (8,7%), il noto think-tank neoliberista più volte criticato per la riservatezza delle proprie riunioni.
 
 
VOICES from the Blogs è l'osservatorio scientifico sui social media dell'Università Statale di Milano curato da A. Ceron, L. Curini, S.M. Iacus e G. Porro.