Economia

Brexit travolge i titoli di Stato greci, "salvi" i Btp italiani

I titoli ellenici non sono nel paniere di quelli che può acquistare la Banca centrale europea e per questo soffrono più degli altri paesi periferici dell'Eurozona

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MILANO - L'uragano Brexit travolge l'Eurozona mettendo sotto pressione i paesi più i difficoltà a cominciare dalla Greica dove i tassi dei titoli di Stato a breve sono in netta risalita: il rendimento sul biennale greco è salito fino all'11,20%, con un rialzo di oltre 300 punti base, prima di ritracciare intorno al 9,4% con una differenza di oltre mille punti rispetto al titolo tedesco di pari durata.
Il biennale greco 
Più contenuto, invece, il movimento della scadenza decennale il cui rendimento scambia all'8,3% con una corsa di circa 80 punti base rispetto alla vigilia, a fronte di un massimo stamane a 8,10%. Rispetto agli altri titoli di Stato dell'Eurozona, infatti, quelli greci non usufruiscono dell'ombrello della Bce che è intervenuta in maniera massiccia per impedire l'innesco di una nuova crisi del debito nei paesi periferici.
Il decennale greco 
I titoli greci, infatti, non rientrano ancora nel paniere di quelli che la Banca centrale europea può comprare, anche se è possibile che la situazione cambi rapidamente: dal prossimo 29 giugno, infatti, le banche elleniche potranno usare titoli di stato greci come collaterali per rifinanziarsi presso l'Eurotower. Una sorta di passaggio preliminare prima che venga tolto l'ultimo blocco. Secondo la Banca di Grecia, tuttavia, il voto britannico avrà "un impatto piccolo, limitato" sull'economia perché "i controlli sui capitali ci proteggeranno dalla ricaduta".

Nel frattempo per capire la portate dell'intervento della Bce sui titoli di Stato basta guardare al grafico di giornata del decennale italiano: dopo un'apertura in forte ribasso, il prezzo dei Btp è tornato a stabilizzarsi grazie al sostegno degli investitori istituzionali a cominciare dalla Banca centrale europea.
Il Btp italiano