Economia

Panama, il portacontainer cinese inaugura il canale "italiano"

(afp)
La costruzione del nuovo passaggop consegnato al governo di Panama dal consorzio internazionale guidato da Salini Impregilo, ha richiesto un cantiere con numeri da capogiro: 50 milioni di metri cubi di scavi, 290.000 tonnellate di ferro, 4,8 milioni di metri cubi di calcestruzzo, oltre 100 milioni di ore di lavoro
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MILANO - La nave Cosco Shipping, un gigante marittimo lungo 300 metri con 10.000 container a bordo, ha inaugurato il nuovo canale di Panama, un'opera in gran parte 'italiana'. La nave cinese, ma battente bandiera Marshall Island, ha tagliato alle 7,48 locali il nastro d'ingresso nelle chiuse dell'Atlantico. "Sette anni fa - ha commentato il Ceo di Salini-Impregilo, Pietro Salini - iniziava per noi un lungo viaggio tra sogno e sfida che ogni imprenditore vorrebbe vivere una volta nella vita: realizzare l'opera capace di cambiare il commercio mondiale". La nave ha suonato le trombe per oltre due minuti quando ha tagliato il nastro per affacciarsi sull'Atlantico.

La costruzione del nuovo canale - è scritto in una nota - consegnato al governo di Panama dal consorzio internazionale guidato da Salini Impregilo, ha richiesto un cantiere enorme con numeri da capogiro: 50 milioni di metri cubi di scavi, 290.000 tonnellate di ferro, 4,8 milioni di metri cubi di calcestruzzo, oltre 100 milioni di ore di lavoro. Un lavoro imponente e complesso che risponde sempre ai criteri della sostenibilità ambientale, con il 60% dell'acqua che viene riciclato.

"Un risultato - ha proseguito Pietro Salini - raggiunto grazie all'impegno e alla determinazione di tutti coloro che hanno avuto un ruolo chiave nel cantiere, nei momenti di picco oltre 11.000 persone impegnate ogni giorno per raggiungere uno sogno comune; indirettamente fino a 30.000 persone, tutte focalizzate su un obiettivo comune: far vivere il nuovo Canale. Di questo ringrazio tutti i colleghi di Salini Impregilo e delle altre aziende che hanno contribuito con noi alla realizzazione di questo sogno".

Per l'appuntamento con la storia la nave si è fatta bella, è stata dipinta a nuovo e ha cambiato nome, da "Andronikos" a "Cosco Shipping Panama", prima di salpare dal porto greco del Pireo. Il nuovo canale di Panama, che si aggiunge alla via d'acqua costruita cento anni dal genio militare americano, rappresenta la maggiore e complessa opera d'ingegneria costruita negli ultimi decenni. Il progetto realizzato da Salini Impregilo ha introdotto importanti innovazioni per il mondo delle costruzioni, per esempio, con la creazione di un sistema di grandi bacini comunicanti, che consentono il risparmio del 60% d'acqua ad ogni passaggio delle chiuse, mentre con il vecchio canale l'acqua utilizzata per il transito delle navi continuerà a defluire interamente in mare. Gioiello del progetto sono le 16 gigantesche paratoie in acciaio, costruite in Italia e trasportate via mare nel corso dei sette anni di costruzione.

Ognuna di queste paratoie, dal peso medio di 4mila tonnellate, esegue in appena quattro minuti il proprio compito, che è quello di aprire e chiudere le camere d'acqua che - funzionando come enormi montacarichi - permettono alle mega navi di superare il dislivello di 27 metri esistenti fra il lago artificiale di nome "Gatún" e i due oceani. La Cosco Shipping Panama è entrata nel nuovo canale attraverso l'imbocco dell'oceano Atlantico; dopo il superamento delle chiuse soprannominate "Agua Clara"; l'attraversamento del lago Gatún e delle chiuse chiamate Cocolí si è presentata all'ingresso dell'Oceano Pacifico nel primo pomeriggio. A riceverla, dopo circa dieci ore di traversata, è stato il presidente della Repubblica di Panama Juan Carlos Varela, con Pietro Salini e i dignitari internazionali e locali invitati.