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Brexit, per salvare i risparmi puntare sulle obbligazioni

Parla Manuela D'Onofrio, responsabile investimenti UniCredit secondo cui la situazione è molto diversa rispetto al 2008 perché le Banche centrali hanno a disposizioni strumenti per riportare ordine e stabilità: "L'addio di Londra, però, può rilanciare gli investimenti"
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MILANO - Calma e sangue freddo. Solo così si possono proteggere risparmi e investimenti. La Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea è stata un shock. Per molti versi inatteso e imprevedibile, con reazioni di panico sui mercati del Vecchio continente che potrebbero anche intensificarsi nel caso della vittoria di Podemos alle elezioni politiche spagnole di domenica. Eppure gli addetti ai lavori invitano alla calma: all'addio di Londra e Bruxelles non porta con se il rischio recessione come accadde nel 2008 con il fallimento di Lehman Brothers e, anzi, gli economisti non escludono che senza il Regno Unito l'Unione europea possa torvare la via del rilancio all'insegna della crescita. Nel frattempo, però, Piazza Affari ha perso il 12,5%, i titoli bancari hanno bruciato un quinto della loro capitalizzazione in un solo giorno e piccoli risparmiatori temono di perdere tutto.

"Gli eventi negativi inattesi, come ad esempio il caso …
MILANO - Calma e sangue freddo. Solo così si possono proteggere risparmi e investimenti. La Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea è stata un shock. Per molti versi inatteso e imprevedibile, con reazioni di panico sui mercati del Vecchio continente che potrebbero anche intensificarsi nel caso della vittoria di Podemos alle elezioni politiche spagnole di domenica. Eppure gli addetti ai lavori invitano alla calma: all'addio di Londra e Bruxelles non porta con se il rischio recessione come accadde nel 2008 con il fallimento di Lehman Brothers e, anzi, gli economisti non escludono che senza il Regno Unito l'Unione europea possa torvare la via del rilancio all'insegna della crescita. Nel frattempo, però, Piazza Affari ha perso il 12,5%, i titoli bancari hanno bruciato un quinto della loro capitalizzazione in un solo giorno e piccoli risparmiatori temono di perdere tutto.

"Gli eventi negativi inattesi, come ad esempio il caso del referendum inglese, provocano sempre un'esplosione di volatilità nei mercati finanziari  e delle cadute verticali soprattutto dei listini azionari. L'esperienza ci insegna che la cosa più saggia che un risparmiatore possa fare è quella di non lasciarsi sopraffare dal panico"  dice Manuela D'Onofrio, responsabile investimenti UniCredit secondo cui nelle fasi di turbolenza bisogna limitarsi "a verificare che i propri risparmi siano investiti con un adeguato grado di diversificazione e che l'esposizione azionaria complessiva sia coerente con il proprio profilo di rischio e con l'orizzonte temporale prestabilito".

Gli shock improvvisi gettano nel panico i risparmiatori innescando circoli viziosi. Come si deve reagire?
Con la calma, prima di tutto. Molto spesso, queste cadute repentine dei prezzi creano delle opportunità d'investimento che, in condizioni di stabilità, non sarebbero possibili; soprattutto in un contesto, come quello attuale, di rendimenti obbligazionari che sono o negativi o comunque in gran parte inferiori all'1%.

La memoria degli addetti ai lavori però è tornata al crollo di Lehman Brothers che aprì una durissima crisi economica.
A differenza del 2008, ora le Banche Centrali hanno molti strumenti a disposizione per riportare ordine e stabilità. Ad esempio, la Banca centrale europea, in presenza di ulteriori turbolenze, potrebbe aumentare gli acquisti sia di titoli di Stato dei paesi periferici che di prestiti societari; in ultima istanza, potrebbe decidere di acquistare le obbligazioni bancarie per riportare stabilità nel settore bancario. Allo stesso modo, la Federal Reserve potrebbe ulteriormente rimandare il prossimo rialzo dei tassi e, qualora fosse necessario, potrebbe riprendere ad acquistare obbligazioni. Per questo motivo, le obbligazioni societarie in euro e le obbligazioni dei paesi Emergenti, dovrebbero continuare ad essere supportate da politiche monetarie favorevoli.

Il divorzio tra Londra è Bruxelles non sarà immediato. L'incertezza aumenterà la volatilità?
L'uscita del Regno Unito dall'Unione europea richiederà tempi lunghi e quindi il grado di incertezza rimarrà elevato così come la volatilità dei mercati azionari.

L'Europa può ancora avere un futuro?
Il referendum inglese ha dimostrato quanto sia rischioso, per il futuro del progetto europeo, lasciare alla sola politica monetaria e alla fredda disciplina di bilancio, la soluzione di problemi così importanti come quello della crescita troppo modesta e della disoccupazione troppo elevata in alcuni dei paesi membri. Se i leader europei troveranno il coraggio di rispondere alla richiesta di separazione britannica con un indirizzo di politica economica favorevole agli investimenti in infrastrutture e porteranno a termine l'unione bancaria con la creazione del fondo di garanzia unico, allora forse dovremmo ringraziare i cittadini inglesi per aver votato il Brexit.