Brexit, le banche centrali si riuniscono a Sintra: attesa per Draghi
Il governatore della Bce parlerà per la prima volta dopo l'esito del referendum di venerdi scorso. L'Eurotower è pronta a tutto. Assente il numero uno della Banca d'Inghilterra: Mark Carney non lascerà Londra
MILANO - La Brexit punta i fari sulle banche centrali già da tempo al lavoro per ridurre il più possibile i danni causati all'economia mondiale dall'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. L'obiettivo numero uno è garantire la stabilità dei mercati scongiurando una guerra valutaria che metterebbe in ginocchio la ripresa. I governatori vogliono evitare che la domanda di dollari - in constante nei momenti di crisi - superi l'offerta e per questo sono al lavoro per aumetare la liquidità e la disponibilità del biglietto verde in tutto il mondo. In questo modo, il paracadute della banche centrali sta mettedo monete, titoli e materie prime al riparo dalla tempesta perfetta.
Il tema sarà oggetto di discussione a Sintra, in Portogallo, dove fino a mercoledì si tiene l'annuale simposio della Bce. I lavori saranno aperti in serata dal presidente Mario Draghi: ufficialmente dovrebbe solo rivolgere un saluto …
Il tema sarà oggetto di discussione a Sintra, in Portogallo, dove fino a mercoledì si tiene l'annuale simposio della Bce. I lavori saranno aperti in serata dal presidente Mario Draghi: ufficialmente dovrebbe solo rivolgere un saluto …
MILANO - La Brexit punta i fari sulle banche centrali già da tempo al lavoro per ridurre il più possibile i danni causati all'economia mondiale dall'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. L'obiettivo numero uno è garantire la stabilità dei mercati scongiurando una guerra valutaria che metterebbe in ginocchio la ripresa. I governatori vogliono evitare che la domanda di dollari - in constante nei momenti di crisi - superi l'offerta e per questo sono al lavoro per aumetare la liquidità e la disponibilità del biglietto verde in tutto il mondo. In questo modo, il paracadute della banche centrali sta mettedo monete, titoli e materie prime al riparo dalla tempesta perfetta.
Il tema sarà oggetto di discussione a Sintra, in Portogallo, dove fino a mercoledì si tiene l'annuale simposio della Bce. I lavori saranno aperti in serata dal presidente Mario Draghi: ufficialmente dovrebbe solo rivolgere un saluto di benvenuto ai banchieri centrali, agli economisti e ai rappresentati delle istituzioni internazionali arrivati in Portogallo, ma quasi sicuramente - per la prima volta - parlerà anche del referendum che ha decretato l'uscita del Regno Unito dalla Ue, scatenando un terremoto sui mercati finanziari.
Tra i convenuti mancherà Zhou Zhiaochuan, governatore della Bancea centrale cinese che ha già fatto sapere si monitorare la situazione da vicino e di essere pronto a intervenire, ma anche di aver bisogno di maggiori informazioni prima di decidere. Non sarà della partita neppure il numero uno della Bank of England, Mark Carney: era atteso mercoledì sera, ma difficilmente lascerà Londra dopo aver detto di essere pronto a fornire extra fondi per 250 miliardi di sterline "come rete di protezione e per supportare il funzionamento dei mercati. Nelle prossime settimane la banca centrale valuterà le condizioni economiche e prenderà in considerazione qualsiasi ulteriore reazione nelle proprie politiche".
Anche la Bce è pronta a iniettare liquidità e con ogni probabilità Draghi lo ripeterà con forza ai mercati per evitare ogni possibile attacco speculativo ai danni della moneta unica. Venerdì mattini l'Eurotower aveva già detto di essere pronta intervere con "euro e in altre valute, ma le banche dell'Eurozona sono resilienti in termini di capitale e liquidità".
Il tema sarà oggetto di discussione a Sintra, in Portogallo, dove fino a mercoledì si tiene l'annuale simposio della Bce. I lavori saranno aperti in serata dal presidente Mario Draghi: ufficialmente dovrebbe solo rivolgere un saluto di benvenuto ai banchieri centrali, agli economisti e ai rappresentati delle istituzioni internazionali arrivati in Portogallo, ma quasi sicuramente - per la prima volta - parlerà anche del referendum che ha decretato l'uscita del Regno Unito dalla Ue, scatenando un terremoto sui mercati finanziari.
Tra i convenuti mancherà Zhou Zhiaochuan, governatore della Bancea centrale cinese che ha già fatto sapere si monitorare la situazione da vicino e di essere pronto a intervenire, ma anche di aver bisogno di maggiori informazioni prima di decidere. Non sarà della partita neppure il numero uno della Bank of England, Mark Carney: era atteso mercoledì sera, ma difficilmente lascerà Londra dopo aver detto di essere pronto a fornire extra fondi per 250 miliardi di sterline "come rete di protezione e per supportare il funzionamento dei mercati. Nelle prossime settimane la banca centrale valuterà le condizioni economiche e prenderà in considerazione qualsiasi ulteriore reazione nelle proprie politiche".
Anche la Bce è pronta a iniettare liquidità e con ogni probabilità Draghi lo ripeterà con forza ai mercati per evitare ogni possibile attacco speculativo ai danni della moneta unica. Venerdì mattini l'Eurotower aveva già detto di essere pronta intervere con "euro e in altre valute, ma le banche dell'Eurozona sono resilienti in termini di capitale e liquidità".