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Decreto concorrenza, si punta a ok entro estate. Nodi su assicurazioni e Uber

Vertice al Mise per cercare di sbloccare la situazione, si spera di arrivare a un via libera prima della pausa estiva del Senato. Lo scontro maggiore sulle tariffe delle Rc Auto
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MILANO - Passaggio decisivo al Ministero dello Sviluppo economico per il disegno di legge sulla concorrenza, che non riesce ad approdare all'Aula del Senato. Copo il vertice con il ministro Carlo Calenda, governo e maggioranza si sono dati l'obiettivo di superare lo stallo in commissione Industria e di chiudere i lavrori tra martedì e mercoledì, per tentare di conseguire almeno il via libera di Palazzo Madama "entro l'estate", per come ha riferito il relatore Salvatore Tomaselli (Pd).

Governo e maggioranza non sono riusciti a individuare soluzioni definitive sulla scontistica per l'Rc auto, sulle deleghe al governo sulla partita dei noleggi con conducente (che deve disciplinare anche gli autisti di Uber) e sull'obbligo delle scatole nere sulle auto. Come ricostruisce Repubblica in edicola, il governo punta a scongiurare l'ennesimo rinvio, considerando che il ddl concorrenza doveva vedere la luce entro la fine di giugno, e insieme ad evi…
MILANO - Passaggio decisivo al Ministero dello Sviluppo economico per il disegno di legge sulla concorrenza, che non riesce ad approdare all'Aula del Senato. Copo il vertice con il ministro Carlo Calenda, governo e maggioranza si sono dati l'obiettivo di superare lo stallo in commissione Industria e di chiudere i lavrori tra martedì e mercoledì, per tentare di conseguire almeno il via libera di Palazzo Madama "entro l'estate", per come ha riferito il relatore Salvatore Tomaselli (Pd).

Governo e maggioranza non sono riusciti a individuare soluzioni definitive sulla scontistica per l'Rc auto, sulle deleghe al governo sulla partita dei noleggi con conducente (che deve disciplinare anche gli autisti di Uber) e sull'obbligo delle scatole nere sulle auto. Come ricostruisce Repubblica in edicola, il governo punta a scongiurare l'ennesimo rinvio, considerando che il ddl concorrenza doveva vedere la luce entro la fine di giugno, e insieme ad evitare che il disegno di legge possa essere ulteriormente indebolito.

La partita delle assicurazioni è ancora da definire. Si tratta di definire gli sconti sui premi per chi accetta installa la "scatola nera" nella propria auto: registrando lo stile di guida, i tragitti compiuti e i dati di eventuali incidenti dovrebbe garantire maggiormente l'assicuratore della "bontà" del guidatore, facendo in cambio scendere la sua tariffa. Secondo il governo la misura della decurtazione del premio dovrebbe essere definita sul mercato, appunto in un ambiente di concorrenza, con l'Autorità delle assicurazioni (Ivass, che sta sotto Bankitalia) a vigilare. Ci sono invece alcune frange parlamentari, in particolare quelli del Pd campano, che premono perché ci sia una sorta di tabellario fisso da Nord a Sud. Un tentativo di colmare il gap di prezzi che vede a Napoli tariffe Rc Auto nettamente superiori al resto d'Italia, andamento che le compagnie spiegano con l'altissima incidenza delle frodi. Secondo il governo, se passasse questa linea si finirebbe per reintrodurre i prezzi amministrati, seppur per aree geografiche, e si tradirebbe lo stesso spirito della legge sulla concorrenza.

Dopo il vertice della mattinata, Luigi Marino (relatore di Ap) ha garantito: "Presenteremo una migliore definizione degli sconti" per gli automobilisti virtuosi che vivono in zone ad alto tasso di incidenti. E poiu ha aggiunto che "martedì sera" si capirà se sarà possibile "recuperare gli emendamenti bocciati o bloccati dalla commissione Bilancio" per problemi di copertura.

Da definire anche la partita di Uber, bloccata in commissione Bilancio perché mancava una relazione tecnica che quantificasse l'impatto sulle finanze pubbliche derivante dall'affidare al governo una delega per riordinare le nuove forme di trasporto con conducente. Marino e Tomaselli hanno depositato due nuove riformulazioni sulla delega per il tema di Uber e le stesse scatole nere: "Vedremo - ha sottolineato dopo il vertice con Calenda - se sarà possibile superare con queste riformulazioni" lo stop della bilancio. Nel nuovo testo su Uber e Ncc oltre a scrivere che "non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica" si aggiunge che se il decreto legislativo dell'esecutivo non troverà "compensazione al proprio interno" sarà emanato "solo successivamente e contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie".

Notai arroccati. Chi è riuscito a sventare - grazie al sostegno parlamentare bipartisan - una perdita di influenza è la categoria dei notai, che hanno difeso la peculiarità di risultare necessari nella apertura di una srl, per la quale il governo puntava a rendere sufficiente una scrittura privata. D'altra parte, già in precedenza era naufragata l'ipotesi di affidare anche ai soli avvocati le scritture degli atti per le compravendite immobiliari fino al valore di 100mila euro.

Nelle farmacie, si apre ai soci di capitale nelle farmacie che riguardano anche gli studi di avvocati, seppure con molti più limiti. È passata la norma che consente
di fatto alle grandi catene di farmacie di arrivare a detenere la totalità di un punto vendita, nel limite però del 20% massimo all'interno di una Regione.

Dal giugno dell'anno prossimo verrà quindi tolto alle Poste il monopolio per la consegna degli atti giudiziari e delle notifiche di sanzioni, che dovranno andare a  gara e metteranno in discussione 200 milioni di ricavi della società guidata da Francesco Caio.