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Le Borse Ue provano il recupero. Tokyo in netto ribasso

La Borsa giapponese perde l'1,3% in scia al recupero dello yen. Debutto a Piazza Affari per l'Enav, crolla il Biscione dopo rottura con Mediaset. Ultimi giorni per il piano Mps, per riarmare Atlante si muovono le casse previdenziali e le grandi banche
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MILANO - I listini europei recuperano terreno con l'apertura di Wall Street dopo una mattinata difficile in scia alla giornata difficile delle Piazza asiatiche: Milano ritrova la parità e chiude invariata (+0,03%), Parigi sale dello 0,15%, mentre Francoforte avanza dello 0,49% e Londra si conferma in rialzo dello 0,21%. A New York chiusura contrastata per Wall Street col Dow Jones che perde lo 0,10%, mentre il Nasdaq guadagna lo 0,24%. Positivo anche l'indice S&P500 che sale dello 0,03%.

Su Piazza Affari, invece, pesa il tracollo di Mediaset, dopo che Vivendi ha fatto marcia indietro sull'acquisto di Premium e ora è scontro tra le due società. Si registra poi il debutto in Borsa di Enav, la società dei controllori di volo per la quale il Tesoro ha aperto la via della privatizzazione. Stringe sempre più il tempo intorno a Mps, in ribasso, che dovrebbe portare in cda entro venerdì (data di rilascio degli stress test dell'Eba…
MILANO - I listini europei recuperano terreno con l'apertura di Wall Street dopo una mattinata difficile in scia alla giornata difficile delle Piazza asiatiche: Milano ritrova la parità e chiude invariata (+0,03%), Parigi sale dello 0,15%, mentre Francoforte avanza dello 0,49% e Londra si conferma in rialzo dello 0,21%. A New York chiusura contrastata per Wall Street col Dow Jones che perde lo 0,10%, mentre il Nasdaq guadagna lo 0,24%. Positivo anche l'indice S&P500 che sale dello 0,03%.

Su Piazza Affari, invece, pesa il tracollo di Mediaset, dopo che Vivendi ha fatto marcia indietro sull'acquisto di Premium e ora è scontro tra le due società. Si registra poi il debutto in Borsa di Enav, la società dei controllori di volo per la quale il Tesoro ha aperto la via della privatizzazione. Stringe sempre più il tempo intorno a Mps, in ribasso, che dovrebbe portare in cda entro venerdì (data di rilascio degli stress test dell'Eba) il piano per smaltire una decina di miliardi di sofferenze nette e poi dar via a un aumento di capitale che potrebbe arrivare a cinque miliardi. Intanto la Bce spiega che gli stress test sulle banche europee "non sono un esercizio con promossi e bocciati. Non portano meccanicamente alla richiesta di maggior capitale", tuttavia "la metodologia usata è stata più rigorosa che negli stress test precedenti, e lo scenario avverso ipotizza un grave declino economico".

E così per riarmare Atlante, si ricostruisce su Repubblica in edicola, dalle casse previdenziali dovrebbe arrivare mezzo miliardo, mentre le grandi banche come Intesa e Unicredit dovrebbero portare l'impegno complessivo verso il miliardo. Debole anche Luxottica, dopo le revisioni al ribasso delle stime per il 2016 sull'incertezza dei mercati, mentre sul fronte societario inizia la serie di riunioni dei cda per l'approvazione dei conti trimestrali con Banca Generali, Cnh Industrial, Ei Towers, Snam, Telecom Italia.

In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in calo dell'1,33% sul rimbalzo dello yen, che si è rafforzato dopo che il ministro delle Finanze, Taro Aso, ha detto che il governo sta ancora valutando l'entità del pacchetto di stimoli fiscali pronto al lancio, mentre sulle misure monetarie ha lanciato la palla nelle mani della Bank of Japan. Mentre dalla riunione della Fed - che termina domani - ci si aspetta una posizione di attesa sui tassi, gli economisti prevedono che la BoJ allenti ancora la sua politica. La prossima settimana, poi, il primo ministro Shinzo Abe potrebbe alzare il velo su una manovra da 57 miliardi di dollari, stando alle indiscrezioni del Nikkei, dei quali però solo un terzo sarebbe budget aggiuntivo per questo esercizio fiscale. "Sembra ci sia un po' di incertezza tra i politici di Tokyo ed è quello che ha preoccupato oggi i mercati", ha spiegato Stephen Innes di Oanda Corp. di Singapore a Bloomberg: "Ci sarà senz'altro nervosismo sui listini in questi giorni".

Sul fronte dei cambi, la moneta unica passa di mano a 1,0983 dollari (1,0974 ieri sera) e 114,93 yen (116,359), con il biglietto verde che vale 104,65 yen (106,04). Si allarga leggermente lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale di rendimento tra i titoli di stato decennali italiani e quelli tedeschi si posiziona infatti a 128 punti. Il rendimento è dell'1,24%. Il Tesoro ha intanto venduto tutti i 3,5 miliardi massimi di Btp indicizzati e Ctz oggi in asta. Nello specifico, sono stati collocati 2,5 miliardi del Ctz 24 mesi marzo 2018 a un rendimento lordo pari a -0,15%, e un miliardo del Btp indicizzato all'inflazione maggio 2022, seconda tranche, a un rendimento dello 0,08%.

Brexit, cosa dicono i mercati a un mese di distanza

In una giornata povera di spunti macroeconomici, i prezzi del petrolio sono in recupero con il Brent a 44,88 dollari al barile ed il Wti a 43,23 dollari al barile. Quotazioni senza variazioni di rilievo per l'oro, invece, sui mercati asiatici. Dopo il calo dei giorni scorsi è ora il momento dell'attesa in vista delle sedute della Fed e della Bank of Japan con possibili prese di posizione sulla possibilità di un rialzo dei tassi entro la fine dell'anno. Il lingotto con consegna immediata, passa di mano a  1.315 dollari l'oncia.