NEW YORK - Crisi aperta per Twitter: i conti del secondo trimestre 2016 sono inferiori alle attese e sanciscono le difficoltà del social network dei 140 caratteri a crescere in un mondo dominato da giganti degli introiti pubblicitari come Facebook e Google.
Da aprile a giugno, le entrate sono state pari a 602 milioni di dollari, contro i 607 previsti dagli analisti. Sembra poco, ma è un macigno per gli investitori: tanto che il titolo è crollato fino al 10% nelle contrattazioni after hours.
La media mensile degli utenti è invece salita a 313 milioni, crescita di tre milioni che non è né roboante né si traduce in un aumento dei ricavi e conferma che il social di San Francisco non riesce a tradurre in incassi il buon seguito che continua ad avere tra il pubblico.
A poco sono servite le novità annunciate negli utlimi 12 mesi dal fonatore Jack Dorsey, rientrato nel ruolo di amministratore delegato. Meno vincoli sui 140 caratteri, meno ordine cronologico, ma novità che non sono servite alla crescita. E questo ha scatenato le speculazioni sul fatto che Twitter possa - in un futuro più o meno prossimo - diventare preda di acquisizioni da player più grandi, interessati alla sua non indifferente base di utenti e al fatto che dallo studio delle conversazioni si possa avere il polso di ciò su cui la gente discute.
Da aprile a giugno, le entrate sono state pari a 602 milioni di dollari, contro i 607 previsti dagli analisti. Sembra poco, ma è un macigno per gli investitori: tanto che il titolo è crollato fino al 10% nelle contrattazioni after hours.
La media mensile degli utenti è invece salita a 313 milioni, crescita di tre milioni che non è né roboante né si traduce in un aumento dei ricavi e conferma che il social di San Francisco non riesce a tradurre in incassi il buon seguito che continua ad avere tra il pubblico.
A poco sono servite le novità annunciate negli utlimi 12 mesi dal fonatore Jack Dorsey, rientrato nel ruolo di amministratore delegato. Meno vincoli sui 140 caratteri, meno ordine cronologico, ma novità che non sono servite alla crescita. E questo ha scatenato le speculazioni sul fatto che Twitter possa - in un futuro più o meno prossimo - diventare preda di acquisizioni da player più grandi, interessati alla sua non indifferente base di utenti e al fatto che dallo studio delle conversazioni si possa avere il polso di ciò su cui la gente discute.