ROMA - Si è riunito oggi a Roma, presieduto dall'Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2016 presentati dall'Amministratore Delegato Monica Mondardini.
L'andamento del mercato. Nei primi cinque mesi del 2016 il mercato pubblicitario ha registrato complessivamente una crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il risultato positivo è da attribuirsi alla crescita della raccolta in tv (+6,1%) e radio (+2%), mentre il quadro è ancora negativo per la stampa (-4,3%) e internet (-1,9% nonostante l'iniziale ripresa nel periodo gennaio-marzo). Quanto alla diffusione dei quotidiani, secondo i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa), nel periodo da gennaio a maggio 2016 si è registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento del 7,7%.
I conti del Gruppo Espresso. Nonostante il contesto difficile del mercato, il Gruppo Espresso ha chiuso il primo semestre con un risultato netto positivo pari a 12,1 milioni di euro. I ricavi consolidati, pari a 292,9 milioni di euro, hanno registrato un calo del 4,2% sul primo semestre del 2015, con una attenuazione della flessione rispetto a quanto riportato negli esercizi precedenti. I ricavi diffusionali (inclusi i diversi), pari a 122,2 milioni di euro, sono scesi del 4,7% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (128,2 milioni di euro), in un mercato che ha continuato a registrare una significativa riduzione delle vendite dei quotidiani. I ricavi pubblicitari sono diminuiti del 3,8%, tenuto conto dell'andamento generale della pubblicità su stampa. La raccolta su radio è stata sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente, mentre stampa ed internet hanno risentito dell'andamento critico del mercato. I costi sono scesi del 3,2%; sono diminuiti in particolare i costi industriali ed i costi del personale, tenuto conto di una riduzione dell'organico medio del 4,4% rispetto al primo semestre del 2015, quando ammontava a 2.211 dipendenti.
Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a 27,3 milioni rispetto a 31 milioni nel primo semestre del 2015. Il risultato operativo consolidato è stato pari a 19,9 milioni (23,6 milioni nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente). Il risultato netto consolidato delle attività destinate a continuare ha riportato un utile di 11,2 milioni, contro 12,9 milioni nel primo semestre del 2015. Il risultato netto consolidato, incluse le attività dismesse, è ammontato a 12,1 milioni, a fronte di 22,1 milioni nel primo semestre del 2015. La posizione finanziaria netta a fine giugno 2016 era positiva per 18,2 milioni, essendosi registrato nel periodo un avanzo finanziario di 28,9 milioni. Rispetto al 30 giugno 2015 il miglioramento della posizione finanziaria netta è stato pari a 23,2 milioni di euro.
La fusione con Itedi. A marzo 2016 il Gruppo Espresso e Itedi hanno firmato un memorandum d'intesa finalizzato alla creazione del gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell'informazione quotidiana e digitale. L'operazione consentirebbe di unire la forza di testate storiche autorevoli quali la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso, che nel 2015 hanno raggiunto nel loro insieme circa 5,8 milioni di lettori e oltre 2,5 milioni di utenti unici giornalieri sui loro siti d'informazione. Il nuovo gruppo, di cui Cir resterà azionista di controllo, avrà la forza patrimoniale e le dimensioni adeguate per rispondere alle sfide del settore, promuovendo progetti innovativi e originali sviluppati per una molteplicità di piattaforme distributive. Il perfezionamento dell'operazione, che è soggetta all'autorizzazione delle competenti autorità nonché delle rispettive assemblee dei soci, è previsto per il primo trimestre del 2017.
Evoluzione prevedibile. Il mercato pubblicitario, nei primi cinque mesi dell'anno, ha mostrato una leggera ripresa, con evoluzioni positive per televisione e radio ed ancora critiche per stampa e internet. Alla luce degli andamenti mensili, la previsione per l'intero esercizio resta ancora incerta. In questo contesto ancora difficile, il Gruppo ha conseguito nel primo semestre del 2016 un risultato netto decisamente positivo e molto prossimo a quello del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (una volta esclusi i proventi derivanti dalla vendita di Deejay TV). Quanto alle previsioni per l'intero esercizio, pur in un mercato pubblicitario la cui evoluzione nel secondo semestre è incerta, il Gruppo potrebbe conseguire un risultato netto, escluse le componenti non ricorrenti, in linea con quello dell'esercizio precedente.
L'andamento del mercato. Nei primi cinque mesi del 2016 il mercato pubblicitario ha registrato complessivamente una crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il risultato positivo è da attribuirsi alla crescita della raccolta in tv (+6,1%) e radio (+2%), mentre il quadro è ancora negativo per la stampa (-4,3%) e internet (-1,9% nonostante l'iniziale ripresa nel periodo gennaio-marzo). Quanto alla diffusione dei quotidiani, secondo i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa), nel periodo da gennaio a maggio 2016 si è registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento del 7,7%.
I conti del Gruppo Espresso. Nonostante il contesto difficile del mercato, il Gruppo Espresso ha chiuso il primo semestre con un risultato netto positivo pari a 12,1 milioni di euro. I ricavi consolidati, pari a 292,9 milioni di euro, hanno registrato un calo del 4,2% sul primo semestre del 2015, con una attenuazione della flessione rispetto a quanto riportato negli esercizi precedenti. I ricavi diffusionali (inclusi i diversi), pari a 122,2 milioni di euro, sono scesi del 4,7% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (128,2 milioni di euro), in un mercato che ha continuato a registrare una significativa riduzione delle vendite dei quotidiani. I ricavi pubblicitari sono diminuiti del 3,8%, tenuto conto dell'andamento generale della pubblicità su stampa. La raccolta su radio è stata sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente, mentre stampa ed internet hanno risentito dell'andamento critico del mercato. I costi sono scesi del 3,2%; sono diminuiti in particolare i costi industriali ed i costi del personale, tenuto conto di una riduzione dell'organico medio del 4,4% rispetto al primo semestre del 2015, quando ammontava a 2.211 dipendenti.
Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a 27,3 milioni rispetto a 31 milioni nel primo semestre del 2015. Il risultato operativo consolidato è stato pari a 19,9 milioni (23,6 milioni nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente). Il risultato netto consolidato delle attività destinate a continuare ha riportato un utile di 11,2 milioni, contro 12,9 milioni nel primo semestre del 2015. Il risultato netto consolidato, incluse le attività dismesse, è ammontato a 12,1 milioni, a fronte di 22,1 milioni nel primo semestre del 2015. La posizione finanziaria netta a fine giugno 2016 era positiva per 18,2 milioni, essendosi registrato nel periodo un avanzo finanziario di 28,9 milioni. Rispetto al 30 giugno 2015 il miglioramento della posizione finanziaria netta è stato pari a 23,2 milioni di euro.
La fusione con Itedi. A marzo 2016 il Gruppo Espresso e Itedi hanno firmato un memorandum d'intesa finalizzato alla creazione del gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell'informazione quotidiana e digitale. L'operazione consentirebbe di unire la forza di testate storiche autorevoli quali la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e i numerosi giornali locali del Gruppo Espresso, che nel 2015 hanno raggiunto nel loro insieme circa 5,8 milioni di lettori e oltre 2,5 milioni di utenti unici giornalieri sui loro siti d'informazione. Il nuovo gruppo, di cui Cir resterà azionista di controllo, avrà la forza patrimoniale e le dimensioni adeguate per rispondere alle sfide del settore, promuovendo progetti innovativi e originali sviluppati per una molteplicità di piattaforme distributive. Il perfezionamento dell'operazione, che è soggetta all'autorizzazione delle competenti autorità nonché delle rispettive assemblee dei soci, è previsto per il primo trimestre del 2017.
Evoluzione prevedibile. Il mercato pubblicitario, nei primi cinque mesi dell'anno, ha mostrato una leggera ripresa, con evoluzioni positive per televisione e radio ed ancora critiche per stampa e internet. Alla luce degli andamenti mensili, la previsione per l'intero esercizio resta ancora incerta. In questo contesto ancora difficile, il Gruppo ha conseguito nel primo semestre del 2016 un risultato netto decisamente positivo e molto prossimo a quello del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (una volta esclusi i proventi derivanti dalla vendita di Deejay TV). Quanto alle previsioni per l'intero esercizio, pur in un mercato pubblicitario la cui evoluzione nel secondo semestre è incerta, il Gruppo potrebbe conseguire un risultato netto, escluse le componenti non ricorrenti, in linea con quello dell'esercizio precedente.