L'Abi: "Stress test rafforzano la credibilità italiana". Intesa: "Noi miglior banca europea"
Il numero uno dei banchieri italiani, Antonio Patuelli sottolinea come le quattro banche italiane promesse dall'Eba abbiano battuto le attese del mercato. Solo Mps è stata bocciata, ma ha incassato l'ok dal piano di risanamento dalla Bce e da Bruxelles. Soddisfatto il numero uno di Ca de Sass, Carlo Messina: "Abbiamo una dotazione di risorse liquide in eccesso rispetto ai requisiti previsti al 2018"
MILANO - Animi opposti ai vertici delle grandi banche italiane all'indomani della pubblicazioni dei risultati degli stress test. Se da un lato Siena ha visto messi nero su bianco tutti i suoi problemi, dall'altro Intesa Sanpaolo esulta, svettando tra le grandi banche del Vecchio continente: "Siamo i più forti d'Europa" esulta il consigliere delegato di Ca de Sass, Carlo Messina. Mps, però, si consola con il via libera - informale - della Commissione Ue al piano per lanciare una raccolta di capitali privati: "L'operazione - dice un portavoce di Bruxelles - riguarda un processo guidato dalle autorità di supervisione e dalle banche interessate. Questo è pienamente in linea con le regole Ue. Qualsiasi necessità di capitale aggiuntivo dovrebbe in primo luogo essere raccolta dal mercato e/o da fonti private".
Ieri sera era già arrivato il via libera della Bce al piano di salvataggio di JpMorgan e Mediobanca per M…
Ieri sera era già arrivato il via libera della Bce al piano di salvataggio di JpMorgan e Mediobanca per M…
MILANO - Animi opposti ai vertici delle grandi banche italiane all'indomani della pubblicazioni dei risultati degli stress test. Se da un lato Siena ha visto messi nero su bianco tutti i suoi problemi, dall'altro Intesa Sanpaolo esulta, svettando tra le grandi banche del Vecchio continente: "Siamo i più forti d'Europa" esulta il consigliere delegato di Ca de Sass, Carlo Messina. Mps, però, si consola con il via libera - informale - della Commissione Ue al piano per lanciare una raccolta di capitali privati: "L'operazione - dice un portavoce di Bruxelles - riguarda un processo guidato dalle autorità di supervisione e dalle banche interessate. Questo è pienamente in linea con le regole Ue. Qualsiasi necessità di capitale aggiuntivo dovrebbe in primo luogo essere raccolta dal mercato e/o da fonti private".
Ieri sera era già arrivato il via libera della Bce al piano di salvataggio di JpMorgan e Mediobanca per Mps che ha confermato l'aumento di capitale da 5 miliardi e la vendita di oltre 9 miliardi di sofferenze nette tramite cartolarizzazione a cui parteciperà Atlante. L'istituto ha annunciato che il consorzio di garanzia per l'aumento di capitale è stato firmato ed è condizionato al buon esito del deconsolidamento degli Npl e dell'attività di pre-marketing.
"Ora la credibilità delle banche italiane è rafforzata, ma occorre che le istituzioni europee e italiane lavorino ancora per realizzare più regole comuni per la corretta concorrenza per il mercato bancario" dice il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, a commento degli stress test condotti dall'Eba. Tuttavia il numero uno dei banchieri italiani sottolinea come il check up sia stato "un esercizio severo, con assai improbabili scenari avversi e una impostazione sfavorevole in partenza verso le banche impegnate principalmente nei prestiti alla clientela (come le italiane) per le quali, per esempio, non sono stati conteggiati gli interessi relativi ai crediti deteriorati di ciascuna banca, nonostante le concrete probabilità di almeno parziali incassi di detti interessi".
Di certo quattro banche - Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Popolare e Ubi - sono uscite dagli stress test meglio di come si aspettasse il mercato, mentre Mps può consolarsi con l'approvazione del piano di salvataggio. Il capoazienda di Intesa Sanpaolo, in particolare, sottolinea il successo del gruppo "anche nello scenario più avverso. Inoltre Intesa Sanpaolo si pone come miglior banca europea in termini di bassa leva finanziaria, con una dotazione di risorse liquide in eccesso rispetto ai requisiti previsti al 2018. Sono fattori che ci assegnano un chiaro primato, grazie al quale affrontiamo con la massima serenità una fase ancora complessa per il sistema bancario".
Il banchiere sottolinea quindi come la solidità del bilancio si basi sulla fiducia "della nostra clientela e sul risparmio delle famiglie, pilastro della nostra economia". Messina assicura quindi che l'impegno di Intesa "in questa fase si rivolge in maniera speciale alle imprese interessate da una temporanea difficoltà che è possibile superare: dal 2014 sono 40.000 le aziende che con il nostro contributo si sono risanate. Grazie a questa solidità possiamo premiare i nostri azionisti con rendimenti e dividendi significativi, lo abbiamo fatto in questi anni a continueremo a farlo".
Ieri sera era già arrivato il via libera della Bce al piano di salvataggio di JpMorgan e Mediobanca per Mps che ha confermato l'aumento di capitale da 5 miliardi e la vendita di oltre 9 miliardi di sofferenze nette tramite cartolarizzazione a cui parteciperà Atlante. L'istituto ha annunciato che il consorzio di garanzia per l'aumento di capitale è stato firmato ed è condizionato al buon esito del deconsolidamento degli Npl e dell'attività di pre-marketing.
"Ora la credibilità delle banche italiane è rafforzata, ma occorre che le istituzioni europee e italiane lavorino ancora per realizzare più regole comuni per la corretta concorrenza per il mercato bancario" dice il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, a commento degli stress test condotti dall'Eba. Tuttavia il numero uno dei banchieri italiani sottolinea come il check up sia stato "un esercizio severo, con assai improbabili scenari avversi e una impostazione sfavorevole in partenza verso le banche impegnate principalmente nei prestiti alla clientela (come le italiane) per le quali, per esempio, non sono stati conteggiati gli interessi relativi ai crediti deteriorati di ciascuna banca, nonostante le concrete probabilità di almeno parziali incassi di detti interessi".
Di certo quattro banche - Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Popolare e Ubi - sono uscite dagli stress test meglio di come si aspettasse il mercato, mentre Mps può consolarsi con l'approvazione del piano di salvataggio. Il capoazienda di Intesa Sanpaolo, in particolare, sottolinea il successo del gruppo "anche nello scenario più avverso. Inoltre Intesa Sanpaolo si pone come miglior banca europea in termini di bassa leva finanziaria, con una dotazione di risorse liquide in eccesso rispetto ai requisiti previsti al 2018. Sono fattori che ci assegnano un chiaro primato, grazie al quale affrontiamo con la massima serenità una fase ancora complessa per il sistema bancario".
Il banchiere sottolinea quindi come la solidità del bilancio si basi sulla fiducia "della nostra clientela e sul risparmio delle famiglie, pilastro della nostra economia". Messina assicura quindi che l'impegno di Intesa "in questa fase si rivolge in maniera speciale alle imprese interessate da una temporanea difficoltà che è possibile superare: dal 2014 sono 40.000 le aziende che con il nostro contributo si sono risanate. Grazie a questa solidità possiamo premiare i nostri azionisti con rendimenti e dividendi significativi, lo abbiamo fatto in questi anni a continueremo a farlo".