Economia

Bce: "La ripresa procede, ma restano dei rischi. Bene il lavoro"

Il bollettino della Banca centrale europea fotografa segnali positivi, ma l'attenzione resta alta: "L'Eurotower è pronta a intervenire con ogni mezzo". Inflazione ancora bassa a lungo

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MILANO - La ripresa procede a ritmo moderato e i rischi sono ancora al ribasso. Tuttavia, proseguono i miglioramenti sul fronte del mercato del lavoro. E' quanto scrive in sintesi la Banca centrale europea nel suo bollettino mensile sullo stato di salute dell'economia. Mario Draghi, comunque, continua a monitorare la situazione sottolineando che la Bce "è pronta ad agire con tutti gli strumenti disponibili".

Ripresa. La Bce sottolinea come l'economia sia sostenuta ripresa economica nell'area dell'euro sta proseguendo, sorretta dalla domanda interna, mentre la crescita delle esportazioni rimane modesta. In prospettiva, il recupero dell'economia "dovrebbe procedere a un ritmo moderato", ma "i rischi per le prospettive di crescita dell'area dell'euro restano orientati verso il basso". L'Eurotower si attende che "la ripresa economica prosegua a un ritmo moderato, nonostante le maggiori incertezze dopo l'esito del referendum nel Regno Unito. La domanda interna continua a essere sostenuta dalle misure di politica monetaria della Bce". Inoltre, "il costante incremento dell'occupazione e il prezzo ancora relativamente basso del petrolio dovrebbero continuare a sostenere il reddito disponibile reale delle famiglie e i consumi privati. Tuttavia, l'acuirsi delle incertezze dopo il referendum nel Regno Unito potrebbe influire sul clima di fiducia e sul commercio. La ripresa economica nell'area dell'euro deve superare anche le sfide poste da altre incertezze geopolitiche. Allo stesso tempo, la ripresa economica è ancora frenata dagli aggiustamenti di bilancio in corso in diversi settori, dalla lenta attuazione delle riforme strutturali e dalle prospettive di crescita contenuta nei paesi emergenti. In tale contesto, i rischi sulle prospettive di crescita dell'area dell'euro rimangono orientati al ribasso".

Lavoro. "I mercati del lavoro nell'area dell'euro - scrive ancora la Bce - continuano a migliorare gradualmente".  Nel primo trimestre del 2016, si legge nel report, l'occupazione è aumentata di un ulteriore 0,3 per cento sul periodo precedente. Nel complesso, l'occupazione è stata superiore dell'1,4 per cento rispetto all'anno prima, il maggior rialzo annuale osservato dal primo trimestre del 2008. Anche nel mese di maggio il tasso di disoccupazione nell'area dell'euro ha proseguito la sua flessione, scendendo al 10,1 per cento. La disoccupazione di lunga durata (la percentuale di popolazione disoccupata da almeno 12 mesi) continua a diminuire lentamente ma rappresenta oltre il 5 per cento della forza lavoro. Negli ultimi mesi i dati più recenti delle indagini continuano a migliorare e prefigurano ulteriori incrementi dell'occupazione per il prossimo futuro.

Inflazione. La dinamica dei prezzi dovrebbe rimanere su "livelli modesti" nei prossimi mesi per poi recuperare nel 2017 e 2018. In prospettiva, spiega l'istituto di Francoforte, "sulla base dei prezzi correnti dei contratti future per l'energia, il tasso di inflazione rimarrà su livelli modesti o forse persino lievemente negativi nei prossimi mesi per poi risalire nel prosieguo del 2016, riflettendo soprattutto effetti base. In seguito, l'inflazione dovrebbe aumentare ancora nel 2017 e 2018, sostenuta dalle misure di politica monetaria della Bce e dall'attesa ripresa economica". Il risultato del referendum nel Regno Unito sulla Brexit, evidenzia ancora la Bce, "ha accresciuto il livello di incertezza sulle prospettive di inflazione".

Banche. Nel bollettino mensile della Bce si legge che "le banche hanno trasmesso le condizioni favorevoli di finanziamento alla clientela attraverso tassi sui prestiti più contenuti e le migliori condizioni di credito promuovono la ripresa della crescita dei prestiti". Di fatto, sottolinea la Bce, "l'indagine sul credito bancario nell'area dell'euro per il secondo trimestre del 2016 ha indicato l'ulteriore miglioramento delle condizioni di offerta dei finanziamenti alle imprese e alle famiglie e il perdurante aumento della domanda per tutte le categorie di prestiti". Pertanto, secondo l'istituto di Francoforte, "alla luce dell'attuale incertezza, è essenziale che il canale dei finanziamenti bancari continui a funzionare in modo appropriato".