Economia

Borse europee in recupero con le banche. Asta Btp con nuovi minimi

I listini del Vecchio continente rimbalzano grazie al settore del credito, dopo le perdite della vigilia: Piazza Affari guadagna l'1,4%, bene Unicredit. Chiusura piatta per Tokyo: la disoccupazione giapponese è scesa ai minimi dal 1995 al 3 per cento. Cala la fiducia economica nell'Eurozona

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MILANO - I listini europei si rafforzano dopo una partenza debole e le vendite della vigilia, spinti dal buon andamento del comparto del credito. Le banche portano Milano a chiudere in recupero dell'1,42%, con Unicredit sugli scudi in vista della possibile cessione di un ampio pacchetto di sofferenze. Contrastati gli altri: Londra, ieri chiusa, cede oggi lo 0,25%, mentre Parigi guadagna lo 0,75% e Francoforte l'1,07%. Andamento debole per Wall Street: il Dow Jones ha ceduto lo 0,26%, il Nasdaq ha perso lo 0,18% e l'indice S&P 500 ha perso lo 0,20%.

Dopo il buon andamento dell'asta di Bot della vigilia, il Tesoro ha venduto quasi tutti i 6 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni (5,915 miliardi) con tassi giù a nuovi minimi storici. Il rendimento medio del quinquennale è sceso a 0,19% da 0,26% dell'asta di luglio, mentre quello del decennale è calato all'1,14% dall'1,24% precedente. Assegnati anche Ccteu luglio 2023 per 1,750 miliardi di euro con un rendimento lordo in discesa sui minimi allo 0,32%. Intanto lo spread tra Btp e Bund tedeschi si conferma stabile a fine giornata in area 120 punti base: il rendimento sul titolo italiano è all'1,1%. L'euro chiude in modesto calo a 1,1150 dollari. Il biglietto verde, che avanza inoltre a 102,57 yen, continua a essere sostenuto dalle accresciute probabilità di un rialzo dei tassi Usa entro dicembre.

L'agenda macroeconomica di giornata è ricca. I prezzi all'import in Germania sono cresciuti dello 0,1% a luglio registrando una flessione del 3,8% su anno. L'Istat ha diffuso dati in ripresa sul commercio al dettaglio, mentre accelera la crescita del fatturato dei servizi con un +1% nel secondo trimestre e +2% su anno. Una dinamica che potrebbe portare a rivedere la crescita dell'intero Pil del secondo trimestre, ferma a zero secondo la prima stima dell'Istat, in vista della revisione di venerdì 2 settembre. Ad agosto l'indice europeo che misura la fiducia di business e consumatori (Bci) nell'andamento dell'economia è calato nella zona euro di 1 punto portandosi a quota 103,5 punti e nella Ue di 0,9 punti portandosi a quota 103,8 punti. Negli Usa a giugno è continuata la crescita dei prezzi delle case, come emerge dall'indice S&P/Case-Shiller, che misura l'andamento del costo delle abitazioni americane. Nei dodici mesi terminati a giugno l'indice che riguarda l'intera nazione è salito del 5,1%. Sempre negli Stati Uniti migliora la fiducia dei consumatori del Conference Board, asalendo oltre le attese a 101,1 punti ad agosto.

Giornata di recupero sui listini asiatici: l'indice Msci Asia Pacific ha registrato il primo andamento positivo in tre giorni, grazie alla risalita delle società energetiche. Nelle sale operative continua a tenere banco la crescita delle possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed che si è registrato nelle ultime due settimane: sono state molte le dichiarazioni in tal senso da parte dei banchieri centrali americani, inclusa la presidente Janet Yellen. "Le attese per un rialzo dei tassi da parte di Washington stanno ancora indirizzando l'andamento dei mercati", spiega Yuji Saito del Credit Agricole di Tokyo, all'agenzia Bloomberg.

In mattinata si è registrata la chiusura in frazionale flessione per la Borsa di Tokyo - reduce dal rally di lunedì - in una seduta caratterizzata dalla volatilità dello yen e con prese di beneficio guidate da una piccola rimonta della valuta nipponica. Al termine delle contrattazioni l'indice Nikkei dei titoli guida ha chiuso in flessione dello 0,07% a 16.725,36 punti. Il più ampio indice Topix ha perso lo 0,03% a 1.312,81 punti. Il tasso di disoccupazione in Giappone è sceso ulteriormente di 0,1 punti nel mese di luglio al 3% della forza lavoro, al minimo dal 1995. E' calato però ancora il consumo delle famiglie a luglio, con un calo annuo dello 0,5%. Migliore delle attese il commercio al dettaglio, sempre di luglio, con un rialzo dell'1,4% sul mese precedente. Hong Kong ha chiuso in progresso dello 0,85%, Shanghai dello 0,2%.

Il prezzo del petrolio torna a indebolirsi dopo i guadagni in Asia: quando gli scambi in Europa volgono a conclusione, il Wti cede l'1,5% e tratta a 46,2 dollari al barile. L'oro è debole sotto 1.320 dollari l'oncia.