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Lotta all'evasione fiscale: la Danimarca compra i segreti dei Panama Papers

Lo studio Mossack Fonseca, balzato all'onore delle cronache come pivot delle pratiche fiscali emerse con i Panama Papers (ap)
Copenhagen verserà centinaia di migliaia di euro a fonti anonime per avere informazioni sui cittadini sospettati di aver nascosto le loro fortune nei paradisi fiscali. Le critiche: "Dati ottenuti in modo illegale, poche garanzie sulla veridicità"
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BERLINO - Contro i corrotti furbetti ed evasori dei Panama Papers la piccola Danimarca ha deciso di fare sul serio. Copenhagen ha annunciato che pagherà fonti anonime per acquistare, al prezzo di diversi milioni di corone, dati segreti su cittadini del regno sospettati di aver frodato il fisco reale e danneggiato l'economia nazionale attraverso gli affari illeciti condotti da molti benestanti e Paperoni di tutto il mondo attraverso lo studio legale Mosack Fonseca, a Panama.

"Dobbiamo utilizzare tutte le misure necesarie a nostra disposizione per acciuffare i colpevoli di evasione fiscale che nascondono fortune in paradisi esteri, per esempio a Panama, sottraendosi al dovere comune dei cittadini di pagare le tasse", ha detto il ministro dell'amministrazione fiscale del regno, Karsten Lauritzen, aggiungendo: "Non possiamo essere sicuri del risultato finale dell'azione, ma tutto lascia pensare che avremo informazioni utili che l'amministrazione trib…
BERLINO - Contro i corrotti furbetti ed evasori dei Panama Papers la piccola Danimarca ha deciso di fare sul serio. Copenhagen ha annunciato che pagherà fonti anonime per acquistare, al prezzo di diversi milioni di corone, dati segreti su cittadini del regno sospettati di aver frodato il fisco reale e danneggiato l'economia nazionale attraverso gli affari illeciti condotti da molti benestanti e Paperoni di tutto il mondo attraverso lo studio legale Mosack Fonseca, a Panama.

"Dobbiamo utilizzare tutte le misure necesarie a nostra disposizione per acciuffare i colpevoli di evasione fiscale che nascondono fortune in paradisi esteri, per esempio a Panama, sottraendosi al dovere comune dei cittadini di pagare le tasse", ha detto il ministro dell'amministrazione fiscale del regno, Karsten Lauritzen, aggiungendo: "Non possiamo essere sicuri del risultato finale dell'azione, ma tutto lascia pensare che avremo informazioni utili che l'amministrazione tributaria danese potrà utilizzare".

Per ottenere le informazioni confidenziali, che sono parte dei circa 11 milioni e mezzo di dossier dei Panama Papers, lo Stato danese dovrà pagare alcuni milioni di corone, cioè alcune centinaia di migliaia di euro. Copenhagen ha nel mirino circa 320 dossiers che riguardano tra 500 e 600 contribuenti danesi o residenti in Danimarca. Le autorità tributarie reali hanno già esaminato alcuni 'scampoli' dei dossier e sono giunte alla conclusione che la spesa val la pena di essere affrontata, perché offrirà informazioni precise per lanciare controlli fiscali mirati.

La decisione di acquistare in modo informale dossier dei Panama Papers è stata criticata da un avvocato esperto di diritto dell'università di Aarhus (seconda città del 'paese più felice del mondo'), Torben Bagge, secondo il quale nessuno garantisce che i dossier siano precisi e veritieri, e inoltre la fonte anonima che sta per vendere i dossier alle autorità danesi "probabilmente non ha ottenuto i documenti in modo legale, ciò che significa che il governo danese si rende indirettamente complice di un delitto".