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Editoria, la sfida scandinava a Google e Facebook

Il colosso norvegese Schibsted cambia strategia: sinergie tra giornali, siti e presenza sulla Rete per offrire servizi in concorrenza con i grandi marchi americani, dalle funzioni social alla musica
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BERLINO - Nasce nel Grande Nord una rivoluzione mediatica, una sfida 'made in Scandinavia' ad Apple, Google e Facebook. Il gigante mediatico nordico, per l'esattezza norvegese, Schibsted, ha lanciato una strategia di lungo termine per nuove strategie di combinazione e sinergia degli sviluppi tecnologici che coinvolgerà i maggiori e migliori media scandinavi di sua proprietà e fonderli con funzioni tipo social forum o download di contenuti e musica, in modo da sfidare appunto i giganti 'consolidati' del settore.

L'azienda con sede centrale nella bella Oslo già possiede giornali e website in una trentina di paesi, ma adesso costituirà uno 'unified technology team' per unire in sinergia il lavoro di tutti i suoi differenti marchi e titoli e presenze sul web e sviluppare nuovi prodotti da lanciare in rete. "I grandi global players come Google e Facebook ci sottraggono fasce di mercato, è il momento di reagire", …
BERLINO - Nasce nel Grande Nord una rivoluzione mediatica, una sfida 'made in Scandinavia' ad Apple, Google e Facebook. Il gigante mediatico nordico, per l'esattezza norvegese, Schibsted, ha lanciato una strategia di lungo termine per nuove strategie di combinazione e sinergia degli sviluppi tecnologici che coinvolgerà i maggiori e migliori media scandinavi di sua proprietà e fonderli con funzioni tipo social forum o download di contenuti e musica, in modo da sfidare appunto i giganti 'consolidati' del settore.

L'azienda con sede centrale nella bella Oslo già possiede giornali e website in una trentina di paesi, ma adesso costituirà uno 'unified technology team' per unire in sinergia il lavoro di tutti i suoi differenti marchi e titoli e presenze sul web e sviluppare nuovi prodotti da lanciare in rete. "I grandi global players come Google e Facebook ci sottraggono fasce di mercato, è il momento di reagire", ha dichiarato Espen Sundve, vicepresidente del comparto product management di Schibsted, all'agenzia Bloomberg.

Il gruppo norvegese parte da posizioni di forza. Già controlla testate di qualità come Aftonbladet (lo storico quotidiano d'élite della socialdemocrazia svedese), Aftenposten e Vgt e molti altri media in Svezia e Norvegia. Alla sua forza si è ispirato anche David Lagercranz, lo scrittore svedese che ha preso la staffetta del defunto compianto Stieg Larsson per proseguire il giallo serial. Nel quarto episodio appunto il giornalista investigativo Mikael Blomqvist affronta il takeover della sua rivista politica engagé da parte di un grosso gruppo norvegese, e per sua fortuna si consola incontrando di nuovo Lisbeth Salander, la giovane, dura e ribelle splendida hacker mozzafiato ipertatuata e col look da top model, coprotagonista ed eroina segreta della serie tra le più note nel mondo dei gialli scandinavi.

In tutti i libri della serie Millennium, Lisbeth (interpretata in un bel film da Noomi Rapace) vince sfidando avvocati corrotti e servisi segreti potenti come la Nsa americana, riporta Blomqvist alla vita con la sua energia amorosa, sopravvive anche quando alla fine del primo tomo lui la fa innamorare e poi la lascia. In un modo, in un certo senso simile, Schibsted vuole lanciarsi a tutto campo e in ogni settore nel digitale per compensare il costante calo degli utili nelle vendite dei media cartaceo: problema strutturale anche in Scandinavia. La riorganizzazione col nuovo team per l'uso multiforme del web non comporterà tagli all'occupazione nel gruppo, e il team lavorerà in contemporanea e in costante web conference tra Oslo e Stoccolma, Londra, Barcellona e Cracovia. Dobbiamo unire le nostre forze, dicono gli editori del colosso norvegese, per affrontare le sfide radicali con cui si confrontano tutti i media, specie quelli di qualità.