Giannina Fontana, la regina dei casalinghi che è partita da un mutuo
Patrizia Capua, di PATRIZIA CAPUADonne Impresa 5. Dalla Brianza lombarda, ha fondato l'impero Kasanova da 250 milioni di fatturato e aperto il capitale ai collaboratori della prima ora. Il prossimo passo è la Francia, destinazione Nizza
Giannina Fontana e il 'fattore kappa'. Dal papà che andava per mercati a vendere utensili in gomma e plastica per la casa, ha preso la vocazione e l'energia per lavorare sodo. Senza mai fermarsi. Anche se lui aveva sentenziato: "Questo non è un lavoro da femmine". E pure in seguito, quando la vita le ha messo davanti la prova più dura, con la nascita di Alessandro, il terzo figlio, affetto dalla sindrome di Down. "Una esperienza difficile eppure bellissima - racconta - Alessandro mi ha regalato una forza davvero incredibile".
A Concorezzo, nel cuore della Brianza, e poi nella vicina Arcore, l'imprenditrice Giannina Fontana ha creato un'azienda, il franchising di casalinghi 'Kasanova, l'amante della casa', che oggi, a 77 anni, sta consegnando alla nuova generazione.
Un'impresa che registra 250 milioni di euro di fatturato, 345 negozi sparsi in tutta Italia, 1900 addetti di cui l'84% donne, con un'et&…
A Concorezzo, nel cuore della Brianza, e poi nella vicina Arcore, l'imprenditrice Giannina Fontana ha creato un'azienda, il franchising di casalinghi 'Kasanova, l'amante della casa', che oggi, a 77 anni, sta consegnando alla nuova generazione.
Un'impresa che registra 250 milioni di euro di fatturato, 345 negozi sparsi in tutta Italia, 1900 addetti di cui l'84% donne, con un'et&…
Giannina Fontana e il 'fattore kappa'. Dal papà che andava per mercati a vendere utensili in gomma e plastica per la casa, ha preso la vocazione e l'energia per lavorare sodo. Senza mai fermarsi. Anche se lui aveva sentenziato: "Questo non è un lavoro da femmine". E pure in seguito, quando la vita le ha messo davanti la prova più dura, con la nascita di Alessandro, il terzo figlio, affetto dalla sindrome di Down. "Una esperienza difficile eppure bellissima - racconta - Alessandro mi ha regalato una forza davvero incredibile".
A Concorezzo, nel cuore della Brianza, e poi nella vicina Arcore, l'imprenditrice Giannina Fontana ha creato un'azienda, il franchising di casalinghi 'Kasanova, l'amante della casa', che oggi, a 77 anni, sta consegnando alla nuova generazione.
Un'impresa che registra 250 milioni di euro di fatturato, 345 negozi sparsi in tutta Italia, 1900 addetti di cui l'84% donne, con un'età media di 34 anni. Aggiudicandosi così il merito di aver scritto una pagina importante dell'imprenditoria lombarda e occupando un posto di rilievo tra le capitane d'azienda iscritte a Confimprese. Dopo aver costruito una rete capillare in tutto il territorio nazionale, Fontana pensa a nuovi concept store all'estero e comincia dalla Francia: "Stiamo per aprire una nostra base a Nizza".
La sua storia aziendale inizia nel momento in cui suo padre, che era andato a lavorare con Guzzini, antesignano della plastica domestica, si ammala e muore. Giannina, la maggiore di tre fratelli, a quel tempo aveva 13 anni ed era appena uscita dalle scuole medie. Andare avanti, sempre avanti, diventa questo il suo obiettivo principale.
Negli anni Settanta sotto le insegne della società a responsabilità limitata 'Fratelli Fontana', diventa grossista per i negozi di casalinghi. La prima fase è la ricerca di prodotti innovativi e di qualità, con una gamma molto ampia di accessori di livello medio e medio basso - piatti, casseruole, padelle, bicchieri, ma anche mobili, articoli da ferramenta e piccoli elettrodomestici -, ha una decina di dipendenti e fattura dieci miliardi di lire. Questa attività si consolida e le dà buoni risultati, tanto Giannina Fontana si indebita con un mutuo di 160 milioni di vecchie lire per acquistare il terreno ad Arcore dove intende costruire un magazzino, "con un tasso di interesse al 22%" racconta.
Il brand Kasanova nasce nel 1994. L'era del grossista di casalinghi era finita ed è in atto un processo di trasformazione che porta l'azienda a inaugurare una catena di negozi in franchising, diventando uno dei maggiori marchi italiani e player specializzato nella distribuzione di accessori per la vita domestica. L'imprenditrice conta su intuito, capacità ed esperienza. Inaugura una novità per quegli anni, che si rivela un successo inaspettato, la lista di nozze per acquistare il regalo agli sposi nel negozio scelto da loro.
Nell'aprile di quest'anno l'azienda è diventata una società per azioni che riunisce tutti i brand nati uno dopo l'altro: Coimport, Italian factory, L'outlet del kasalingo, Le Kikke e La casa sull'albero. Prima regola: valorizzare il capitale umano. I collaboratori di sempre sono diventati soci, "perché l'hanno meritato", puntualizza l'imprenditrice che da presidente ora fa parte del consiglio di amministrazione. Seconda regola: la lungimiranza di puntare a manager esterni. Con figure fondamentali come Maurizio Ghidelli, "perché da sola - ammette - non ce l'avrei mai fatta. Sempre lavorando, bisogna avere il coraggio di dire: ho bisogno di aiuto".
La fondatrice della catena Kasanova e degli altri marchi, passa il testimone, pur rimanendo sempre attiva in azienda, ai figli Mario, che assume il ruolo di presidente e Silvia, che si occupa di sicurezza e di immobiliare, con quote cointestate per dare un segnale concreto di continuità in seno alla famiglia. C'è anche Alessandro che oggi si occupa dell'archivio. "Dopo tanto tribolare - racconta - ho deciso di passare la mano per farli andare avanti e offrirgli un futuro". Alessandro nonostante il suo handicap ha imparato a lavorare in archivio.
Per Giannina Fontana un impegno senza riserve. Con iniziative di solidarietà, come la creazione di una struttura, il Capannone, che ospita ragazzi disabili. Il racconto della sua vita di donna e di imprenditrice è diventato un libro dal titolo "Una inaspettata felicità".
A Concorezzo, nel cuore della Brianza, e poi nella vicina Arcore, l'imprenditrice Giannina Fontana ha creato un'azienda, il franchising di casalinghi 'Kasanova, l'amante della casa', che oggi, a 77 anni, sta consegnando alla nuova generazione.
Un'impresa che registra 250 milioni di euro di fatturato, 345 negozi sparsi in tutta Italia, 1900 addetti di cui l'84% donne, con un'età media di 34 anni. Aggiudicandosi così il merito di aver scritto una pagina importante dell'imprenditoria lombarda e occupando un posto di rilievo tra le capitane d'azienda iscritte a Confimprese. Dopo aver costruito una rete capillare in tutto il territorio nazionale, Fontana pensa a nuovi concept store all'estero e comincia dalla Francia: "Stiamo per aprire una nostra base a Nizza".
La sua storia aziendale inizia nel momento in cui suo padre, che era andato a lavorare con Guzzini, antesignano della plastica domestica, si ammala e muore. Giannina, la maggiore di tre fratelli, a quel tempo aveva 13 anni ed era appena uscita dalle scuole medie. Andare avanti, sempre avanti, diventa questo il suo obiettivo principale.
Negli anni Settanta sotto le insegne della società a responsabilità limitata 'Fratelli Fontana', diventa grossista per i negozi di casalinghi. La prima fase è la ricerca di prodotti innovativi e di qualità, con una gamma molto ampia di accessori di livello medio e medio basso - piatti, casseruole, padelle, bicchieri, ma anche mobili, articoli da ferramenta e piccoli elettrodomestici -, ha una decina di dipendenti e fattura dieci miliardi di lire. Questa attività si consolida e le dà buoni risultati, tanto Giannina Fontana si indebita con un mutuo di 160 milioni di vecchie lire per acquistare il terreno ad Arcore dove intende costruire un magazzino, "con un tasso di interesse al 22%" racconta.
Il brand Kasanova nasce nel 1994. L'era del grossista di casalinghi era finita ed è in atto un processo di trasformazione che porta l'azienda a inaugurare una catena di negozi in franchising, diventando uno dei maggiori marchi italiani e player specializzato nella distribuzione di accessori per la vita domestica. L'imprenditrice conta su intuito, capacità ed esperienza. Inaugura una novità per quegli anni, che si rivela un successo inaspettato, la lista di nozze per acquistare il regalo agli sposi nel negozio scelto da loro.
Nell'aprile di quest'anno l'azienda è diventata una società per azioni che riunisce tutti i brand nati uno dopo l'altro: Coimport, Italian factory, L'outlet del kasalingo, Le Kikke e La casa sull'albero. Prima regola: valorizzare il capitale umano. I collaboratori di sempre sono diventati soci, "perché l'hanno meritato", puntualizza l'imprenditrice che da presidente ora fa parte del consiglio di amministrazione. Seconda regola: la lungimiranza di puntare a manager esterni. Con figure fondamentali come Maurizio Ghidelli, "perché da sola - ammette - non ce l'avrei mai fatta. Sempre lavorando, bisogna avere il coraggio di dire: ho bisogno di aiuto".
La fondatrice della catena Kasanova e degli altri marchi, passa il testimone, pur rimanendo sempre attiva in azienda, ai figli Mario, che assume il ruolo di presidente e Silvia, che si occupa di sicurezza e di immobiliare, con quote cointestate per dare un segnale concreto di continuità in seno alla famiglia. C'è anche Alessandro che oggi si occupa dell'archivio. "Dopo tanto tribolare - racconta - ho deciso di passare la mano per farli andare avanti e offrirgli un futuro". Alessandro nonostante il suo handicap ha imparato a lavorare in archivio.
Per Giannina Fontana un impegno senza riserve. Con iniziative di solidarietà, come la creazione di una struttura, il Capannone, che ospita ragazzi disabili. Il racconto della sua vita di donna e di imprenditrice è diventato un libro dal titolo "Una inaspettata felicità".