Economia

Manchester City vince lo scudetto del club più spendaccione

I Citizens hanno investito oltre un miliardo di euro in sei anni senza riuscire a coronare il sogno Champions. Seguono Chelsea e United. Le italiane si piazzano tra l'ottavo e il decimo posto con Juventus, Roma e Inter. Solo al ventesimo posto il Milan

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MILANO - La crisi di risultati del Milan, da cinque anni senza vittorie e da tre fuori dalle Coppe Europee, ha una banale spiegazione finanziaria. Negli ultimi sei anni ha speso "soltanto" 337 milioni per rafforzare la squadra. Lontano anni luce da quanto hanno investito i club che vanno per la maggiore e che - a differenza dei rossoneri - ogni anno si contendono la vittoria in Champions Legue e sono sempre tra i favoriti per lo scudetto nei campionati nazionali.

Lo rivela l'ultimo studio dell'Osservatorio calcistico svizzero Cies, specializzato nell'analizzare i dati economici del pallone. Il quale, se ce ne fosse ancora bisogno, sottolinea la distanza che ormai esiste tra la forza finanziaria dei club inglesi, soprattutto, e spagnoli rispetto alla disponibilità dei club italiani. Secondo il Cies, negli ultimi sei anni il club europeo più spendaccione è stato il Manchester City: grazie alle risorse degli sceicchi di Abu Dhabi (e recentemente anche del gruppo cinese Wanda che ne ha rilvato il 10%), i Citizens hanno speso oltre un miliardo di euro, per la precisione 1,024 milioni. Soltanto altri due club - non a casa inglesi - possono competere con il City: si tratta del Chelsea del magnate russo Roman Abramovich che ha speso 871 milioni, mentre la proprietà americana del Manchester United si è fermato a quota 841 milioni.

Gli sforzi economici non sono direttamente proporzionali alle vittorie sul campo. Il City, nonostante la girandola di acquisti e allenatori, non è riuscito a vincere la Champions e ha portato a casa uno scudetto. Meglio il Chelsea che almeno la Coppa l'ha vinta.

E gli italiani? Del Milan si è detto: con i suoi 337 milioni è soltanto al 20,o posto nella classifica a partire dal 2010, ben lontano dalle stagioni d'oro del ciclo berlusconiano e nonostante gli oltre 90 milioni spesi nella stagione scorsa per rafforzare la squadra. Dall'ottava alla decima posizione troviamo Juventus (618 milioni), Roma (535) e Inter (517). Anche in questo caso, le spese non sempre corrispondono alle vittorie: vale per la Juventus che non riesce a corononare il sogno Champions e per la Roma il cui ultimo scudetto risale alla stagione 2000-2001. Infine, al 13.o posto trovamo il Napoli: De Laurentis ha investito 437 milioni.

Il Barcellona, fra i club spagnoli, è quello che ha speso di più dal 2010, con un totale di 680 milioni. Ma in Catalogna sono mancate le soddisfazioni con due Coppe dei Campioni vinte nel 2011 e nel 2015. Lo stesso per il Real Madrid con 644 milioni di spesa e due Coppe dei Campioni (2014 e 2016) in bacheca, fra le quali la 'decima'.

I club inglesi si rivelano ancora una volta gli incontrasti dominatori della Champions "finanziaria", grazie ai ricchi contratti per la cesione dei diritti Tv della Premier: nelle prime tredici posizioni delle società che hanno speso di più per rafforzarsi dal 2010, sei sono britannici: oltre al terzetto di testa, si aggiungono anche Liverpool , Arsenal e Tottenham.

Lo studio Cies dimostra la superiorità britannica anche sotto altri due aspetti. Il primo riguarda la spesa complessiva nei 6 anni dei primi 20 club un Europa, che per quasi il 40% è coperta da investimenti dei club inglesi (4,32 miliardi). Al secondo posto la Spagna: con quattro squadre (oltra a Barca e Real anche Atletico Madrid e Valencia) con 2,18 miliardi. Gli iberici sopravanzano anche l'Italia che pure può contare su cinque club e che si ferma a 1,67 miliardi. Da segnalare che la differenza tra gli investimenti del Real Madrid e della Juventus è esigua, ma negli ultimi sei anni i "blancos" hanno vinto due Champions.

Il secondo aspetto, per certi versi ancora più eclatante, riguarda le spese per i trasferimenti dei giocatori che si riferiscono soltanto alla stagione in corso: in questo caso, tra i primi 20 club ben 11 sono inglesi. Una classifica dominata dai due club di Manchester che si impongono così come i due maggiori favoriti per la vittoria nella finale che si disputerà al Millenium Stadium di Cardiff. Con un terzo incomodo, la Juventus. Il club della famiglia Agnelli ha investito 176 milioni, contro i 185 dello United e i 231 del City.