Economia

Competitività, prima la Svizzera. Wef preoccupato per il rallentamento del commercio

Rapporto del World Economic Forum. La Confederazione sul podio prima di Singapore e degli Usa. A perdere punti è invece la Germania, sorpassata dall'Olanda. L'Italia migliora la pagella, ma scende dal 43esimo al 44esimo posto

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ROMA - I mercati stanno diventando meno aperti. La dununcia arriva dal Word economic Forum, preoccupato dagli effetti che un rallentamento degli scambi commerciali possa avere sulla crescita economica, in un mondo ormai strettamente connesso. Dei 136 Paesi presi in considerazione dal Forum è la Svizzera la nazione più competitiva, che negli ultimi otto anni ha abbattuto una serie di barriere commerciali, conquistando così il titolo di Paese più aperto ai commerci internazionali. Una risalita che ora la colloca prima di Singapore e degli Usa. A perdere punti è invece la Germania, sorpassata dall'Olanda. L'Italia migliora la pagella, ma scende dal 43esimo al 44esimo posto.

Il Report dell'Organizzazione con sede a Ginevra ha un preciso intento, mettere in guardia governi e regolatori, dai danni che una regolazione stretta dei commerci mondiali avrebbe sulla crescita economica. Barriere non tariffarie e regole più onerose per gli investimenti all'estero, è questo il pensiero sottostante, stanno minacciando l'economia mondiale. Klaus Schwab, fondatore del Forum, sintetizza così il pericolo. "Un declinio nelle aperture commerciali nell'economia globale è un pericolo per la competitività e rende difficile per i leader andare verso una crescita sostenibile e inclusiva":

Sotto attacco sono i trattati commerciali tra i Paesi, tra cui il TTp, ormai su un binario morto e il Ceta, il trattato di libero scambio tra America e Canada, che molti giudicano in realtà una fotocopia del Ttpa, che piace poco anche agli italiani perché implica l'arrivo nel Paese di prodotti alimentari simili ai nostri, ma non uguali.

Il Rapporto, che vede la Gran Bretagna al 10° posto, è stato eleborato prima della Brexit. Ma nonostante ciò, secondo Philips Hammond, cancelliere dello scacchiere,<saremo capaci di dimostrare al mondo che la Gran Bretagna continuerà a essere altamente competitiva e aperta al businness>.