MILANO - I listini europei trattano deboli, in accordo con quanto avvenuto sui mercati orientali nella notte. Milano riesce a girare e chiude in rialzo dello 0,29%, con Mps che oscilla sopra e sotto la pari tra forti scambi a seguito della presentazione del nuovo piano industriale e numerose sedute di rally, che avevano portato a un raddoppio del valore nel giro di pochi giorni. Cede terreno Saipem dopo i conti, mentre si registra lo stop della Bce al ritorno di Fininvest al 30% di Banca Mediolanum. Segno meno nel resto d'Europa: Londra chiude a -0,84%, Parigi arretra dello 0,14% e Francoforte dello 0,44%.
Wall Street recupera terreno dopo un'apertura in negativo e quando i listini Ue chiudono - grazie a un riscatto del barile di greggio in scia al calo delle scorte - il Dow Jones avanza dello 0,3% e l'S&P 500 è invariato, mentre il Nasdaq cede lo 0,2%.
Le Borse asiatiche avevano trattato in ribasso, in scia allo scetticismo intorno ai conti annunciati da Apple. Le previsioni meno rosse del previsto rilasciate da Cupertino sul periodo natalizio hanno offuscato la buona stagione di trimestrali americane: fin qui i tre quarti delle società dello S&P500 erano stati capaci di battere le aspettative. Aveva poi pesato il calo del prezzo del petrolio: come molti si aspettavano, l'annunciato taglio alla produzione da parte dell'Opec sta incontrando difficoltà di realizzazione pratica, con molti produttori che chiedono l'esenzione e la Russia reticente ad allinearsi al cartello. Un elemento di tensione internazionale che sta facendo da contrappeso alla rischiarata sul fronte Usa, dove la minaccia Trump sembra recentemente rientrata.
In Germania ha stupito il calo della fiducia dei consumatori, in scia alle preoccupazioni sull'economia internazionale. L'indicatore pubblicato da Gfk, che misura il sentiment dei consumatori è sceso a 9,7 punti a novembre, da 10 di ottobre. Si tratta del livello più basso dal mese di aprile ed è al di sotto delle attese del mercato che si aspettava un valore invariato a 10. Discorso diverso per la Francia, con la fiducia in risalita da 97 a 98 punti ad ottobre. Anche l'Italia resta protagonista della scena internazionale: dopo la lettera della Ue che chiede correttivi alla Manovra per il 2017, si attendono le precisazioni da parte del Tesoro. Dall'Istat si segnala il calo delle vendite al dettaglio ad agosto. Negli Usa, le vendite di case esistenti salgono del 3,1%, mentre l'indice Pmi dei servizi recupera a 54,8 punti e il deficit commerciale di settembre scende del 5,2%.
L'euro chiude in rialzo a 1,0913 dollari e avanza sulla divisa nipponica a 113,99 yen. Si interrompe quindi il recente rally del biglietto verde, che comunque sale a 104,47 yen. Per le aspettative sempre maggiori di un aumento dei tassi di interesse Usa a dicembre. La sterlina rimbalza a 1,2225 sul dollaro. Lo spread tra i Btp decennali e i corrispettivi Bund tedeschi è in calo a quota 137 punti base, mentre il rendimento dei titoli di stato italiani è all'1,45%. Il Tesoro ha collocato in asta Btp indicizzati all'inflazione dell'area euro per un importo complessivo di 1,5 miliardi, il massimo dell'offerta prevista.
Nonostante la deblolezza dell'area Asia-Pacifico, l'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso stamane con un guadagno di 26.59 punti, pari al +0,15% e a 17.391,84 punti. Il secondo indicatore, il Topix, ha guadagnato 5,38 punti, pari allo 0,39 per cento, e chiuso a 1,382.70 punti.
Il petrolio, come accennato, mostra segni di tenuta dopo aver infranto al ribasso soglia 50 dollari al barile: alla chiusura dei mercati Ue il Wti torna sopra quota 50. Quotazioni dell'oro ai massimi da tre settimane sui mercati asiatici in vista del Diwali Festival in India, il secondo paese maggiore consumatore di oro dopo la Cina. Il metallo con consegna immediata passa di mano a 1275 dollari l'oncia.
Wall Street recupera terreno dopo un'apertura in negativo e quando i listini Ue chiudono - grazie a un riscatto del barile di greggio in scia al calo delle scorte - il Dow Jones avanza dello 0,3% e l'S&P 500 è invariato, mentre il Nasdaq cede lo 0,2%.
Le Borse asiatiche avevano trattato in ribasso, in scia allo scetticismo intorno ai conti annunciati da Apple. Le previsioni meno rosse del previsto rilasciate da Cupertino sul periodo natalizio hanno offuscato la buona stagione di trimestrali americane: fin qui i tre quarti delle società dello S&P500 erano stati capaci di battere le aspettative. Aveva poi pesato il calo del prezzo del petrolio: come molti si aspettavano, l'annunciato taglio alla produzione da parte dell'Opec sta incontrando difficoltà di realizzazione pratica, con molti produttori che chiedono l'esenzione e la Russia reticente ad allinearsi al cartello. Un elemento di tensione internazionale che sta facendo da contrappeso alla rischiarata sul fronte Usa, dove la minaccia Trump sembra recentemente rientrata.
In Germania ha stupito il calo della fiducia dei consumatori, in scia alle preoccupazioni sull'economia internazionale. L'indicatore pubblicato da Gfk, che misura il sentiment dei consumatori è sceso a 9,7 punti a novembre, da 10 di ottobre. Si tratta del livello più basso dal mese di aprile ed è al di sotto delle attese del mercato che si aspettava un valore invariato a 10. Discorso diverso per la Francia, con la fiducia in risalita da 97 a 98 punti ad ottobre. Anche l'Italia resta protagonista della scena internazionale: dopo la lettera della Ue che chiede correttivi alla Manovra per il 2017, si attendono le precisazioni da parte del Tesoro. Dall'Istat si segnala il calo delle vendite al dettaglio ad agosto. Negli Usa, le vendite di case esistenti salgono del 3,1%, mentre l'indice Pmi dei servizi recupera a 54,8 punti e il deficit commerciale di settembre scende del 5,2%.
L'euro chiude in rialzo a 1,0913 dollari e avanza sulla divisa nipponica a 113,99 yen. Si interrompe quindi il recente rally del biglietto verde, che comunque sale a 104,47 yen. Per le aspettative sempre maggiori di un aumento dei tassi di interesse Usa a dicembre. La sterlina rimbalza a 1,2225 sul dollaro. Lo spread tra i Btp decennali e i corrispettivi Bund tedeschi è in calo a quota 137 punti base, mentre il rendimento dei titoli di stato italiani è all'1,45%. Il Tesoro ha collocato in asta Btp indicizzati all'inflazione dell'area euro per un importo complessivo di 1,5 miliardi, il massimo dell'offerta prevista.
Nonostante la deblolezza dell'area Asia-Pacifico, l'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso stamane con un guadagno di 26.59 punti, pari al +0,15% e a 17.391,84 punti. Il secondo indicatore, il Topix, ha guadagnato 5,38 punti, pari allo 0,39 per cento, e chiuso a 1,382.70 punti.
Il petrolio, come accennato, mostra segni di tenuta dopo aver infranto al ribasso soglia 50 dollari al barile: alla chiusura dei mercati Ue il Wti torna sopra quota 50. Quotazioni dell'oro ai massimi da tre settimane sui mercati asiatici in vista del Diwali Festival in India, il secondo paese maggiore consumatore di oro dopo la Cina. Il metallo con consegna immediata passa di mano a 1275 dollari l'oncia.