MILANO - Il Consiglio di Amministrazione di CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A., riunitosi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2016, presentato dall'amministratore delegato Monica Mondardini.
Nei primi nove mesi dell'anno, i ricavi sono ammontati a 1.946,7 milioni di euro, con un incremento del 2,6% rispetto a 1.897,4 milioni del 2015. L'utile netto prima di considerare le dismissioni (la cessione di All Music a Discovery da parte di Espresso, perfezionata nel 2015) è ammontato a 36,8 milioni, in aumento rispetto a 34,3 milioni nei primi nove mesi del 2015. L'utile netto del gruppo è ammontato a 37,4 milioni, sostanzialmente in linea rispetto ai 39,6 milioni nei primi nove mesi del 2015.
Nella nota diffusa a valle del cda si specifica l'andamento delle controllate industriali:
"Espresso, pur in presenza di una flessione dei ricavi del 3,5% dovuta a una situazione ancora difficile per il settore editoriale, ha registrato un risultato netto positivo (€ 14 milioni) e un significativo avanzo finanziario (€ 47,9 milioni), con una posizione finanziaria netta al 30 settembre 2016 positiva per € 37,2 milioni. Nei primi nove mesi del 2015 il risultato netto era ammontato a € 24,6 milioni, di cui € 9,4 milioni di plusvalenza per la vendita di All Music; senza considerare tale componente, il risultato netto registrato nel 2016 è sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio precedente.
Sogefi ha conseguito un aumento del fatturato del 4,9%, grazie allo sviluppo in Nord America e Asia e nonostante la crisi del mercato sudamericano (il fatturato, escludendo il Mercosur, è cresciuto del 7,7%). L'ebitda (margine operativo lordo) è aumentato del 25%, passando da € 91,3 milioni nei nove mesi 2015 a € 114, milioni nel 2016. L'utile netto è raddoppiato passando da € 7,4 milioni nei nove mesi del 2015 a € 15,8 milioni nel 2016. Il cash flow è risultato positivo per € 12,3 rispetto a - € 44,3 milioni nel 2015 (l'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2016 ammontava a € 314,1 milioni, in riduzione rispetto a € 322,3 milioni al 31 dicembre 2015).
Infine KOS ha registrato un aumento dei ricavi del 4,4%, grazie in particolare allo sviluppo delle residenze sanitarie assistenziali derivante dalle acquisizioni effettuate nel 2015; il risultato netto è stato pari a € 17,4 milioni (€ 13,3 milioni nei nove mesi del 2015). L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2016 ammontava a € 230,4 milioni, rispetto a € 210 milioni al 31 dicembre 2015, dopo la distribuzione di dividendi per € 29,9 milioni".
Guardando ai prossimi sviluppi, Cir ricorda che "l'andamento nell'ultimo trimestre dell'anno sarà influenzato dall'evoluzione del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sul settore media, nonché dall'andamento dei principali mercati automobilistici mondiali per il settore della componentistica".
Nei primi nove mesi dell'anno, i ricavi sono ammontati a 1.946,7 milioni di euro, con un incremento del 2,6% rispetto a 1.897,4 milioni del 2015. L'utile netto prima di considerare le dismissioni (la cessione di All Music a Discovery da parte di Espresso, perfezionata nel 2015) è ammontato a 36,8 milioni, in aumento rispetto a 34,3 milioni nei primi nove mesi del 2015. L'utile netto del gruppo è ammontato a 37,4 milioni, sostanzialmente in linea rispetto ai 39,6 milioni nei primi nove mesi del 2015.
Nella nota diffusa a valle del cda si specifica l'andamento delle controllate industriali:
"Espresso, pur in presenza di una flessione dei ricavi del 3,5% dovuta a una situazione ancora difficile per il settore editoriale, ha registrato un risultato netto positivo (€ 14 milioni) e un significativo avanzo finanziario (€ 47,9 milioni), con una posizione finanziaria netta al 30 settembre 2016 positiva per € 37,2 milioni. Nei primi nove mesi del 2015 il risultato netto era ammontato a € 24,6 milioni, di cui € 9,4 milioni di plusvalenza per la vendita di All Music; senza considerare tale componente, il risultato netto registrato nel 2016 è sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio precedente.
Sogefi ha conseguito un aumento del fatturato del 4,9%, grazie allo sviluppo in Nord America e Asia e nonostante la crisi del mercato sudamericano (il fatturato, escludendo il Mercosur, è cresciuto del 7,7%). L'ebitda (margine operativo lordo) è aumentato del 25%, passando da € 91,3 milioni nei nove mesi 2015 a € 114, milioni nel 2016. L'utile netto è raddoppiato passando da € 7,4 milioni nei nove mesi del 2015 a € 15,8 milioni nel 2016. Il cash flow è risultato positivo per € 12,3 rispetto a - € 44,3 milioni nel 2015 (l'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2016 ammontava a € 314,1 milioni, in riduzione rispetto a € 322,3 milioni al 31 dicembre 2015).
Infine KOS ha registrato un aumento dei ricavi del 4,4%, grazie in particolare allo sviluppo delle residenze sanitarie assistenziali derivante dalle acquisizioni effettuate nel 2015; il risultato netto è stato pari a € 17,4 milioni (€ 13,3 milioni nei nove mesi del 2015). L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2016 ammontava a € 230,4 milioni, rispetto a € 210 milioni al 31 dicembre 2015, dopo la distribuzione di dividendi per € 29,9 milioni".
Guardando ai prossimi sviluppi, Cir ricorda che "l'andamento nell'ultimo trimestre dell'anno sarà influenzato dall'evoluzione del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sul settore media, nonché dall'andamento dei principali mercati automobilistici mondiali per il settore della componentistica".