Economia

Un messaggino dall'Agenzia delle Entrate. Ecco come funziona

Al via il nuovo rapporto tra Fisco e cittadini. A  tutti coloro che hanno registrato il loro numero su Fisconline l'Agenzia invierà un messaggio personalizzato in tutti i casi in cui ci sono scadenze, adempimenti, o comunicazioni importanti

2 minuti di lettura
ROMA - Non solo lettere ma anche messaggini sul cellulare. La nuova strategia dell'Agenzia delle entrate per un rapporto “più umano” con il contribuente passa anche attraverso lo smartphone. La novità era stata preannunciato dal premier Renzi insieme all'annuncio della chiusura di Equitalia: per evitare le cartelle se si saltano le scadenze o non si è in regola con i pagamenti arriveranno i messaggini  SMS, ossia, come li aveva definiti  Renzi i messaggini “Se Mi Scordo”. Da oggi sono una realtà.
 
Memo e comunicazioni personalizzate. A  tutti coloro che hanno registrato il loro numero su Fisconline l'Agenzia invierà un messaggio personalizzato in tutti i casi in cui ci sono scadenze, adempimenti, o comunicazioni importanti. L'obiettivo dichiarato dell'operazione è quello di evitare che, per una semplice distrazione o dimenticanza, possano trovarsi in futuro con un conto più oneroso e una cartella di pagamento da saldare. I messaggi arriveranno con il nome del mittente in chiaro: “Ag.Entrate”.  Il nuovo servizio, naturalmente a costo zero per gli utenti, è subito attivo per gli abilitati ai servizi online del Fisco che, dopo aver letto l’informativa, hanno fornito il numero di cellulare su Fisconline, e ovviamente sarà attivato anche per chi si registrerà a partire da oggi. 
 
Le raccomandate non ritirate.   Tra le principali tipologie di messaggini che potranno arrivare quelle relative al mancato ritiro di una raccomandata con un avviso di pagamenti dovuti. Ad esempio chi deve al Fisco delle somme a titolo di Irpef per redditi percepiti negli anni precedenti (i cosiddetti redditi “a tassazione separata”), come per esempio il trattamento di fine rapporto, le pensioni e gli stipendi arretrati, e per i quali non risulta recapitata la richiesta di pagamento inviata dall’Agenzia delle Entrate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, riceveranno un sms con questa comunicazione. Contattando rapidamente  il call center dell’Agenzia, potranno ottenere una copia della comunicazione e versare solo il dovuto, senza quindi sanzioni e interessi, entro trenta giorni. 
 
 
Pagamenti in scadenza, occhio allo smartphone.  Altra comunicazione “di servizio” quella relativa alle scadenze dei pagamenti. E’ il caso dei contratti di locazione pluriennali di immobili e beni strumentali, per i quali i contribuenti possono scegliere di versare l’imposta di registro in un’unica soluzione o anno per anno. In quest’ultima circostanza, il messaggio del Fisco ricorderà ai locatori persone fisiche la scadenza imminente. Quando si opta per il pagamento dell’imposta anno per anno, infatti, bisogna poi ricordarsi di versare il dovuto entro 30 giorni dall’inizio della nuova annualità. Rate con promemoria anche per i pagamenti dovuti a seguito di comunicazioni di irregolarità per le persone fisiche che evidenziano la presenza di errori in dichiarazione dei redditi (cosiddette 36 bis): in caso di opzione per il pagamento rateale, l’sms partirà per ricordare al contribuente che stanno per scadere i termini per pagare la rata trimestrale. Uno short message nel segno della trasparenza anche per coloro che hanno delegato un Caf o un intermediario a effettuare per loro conto i versamenti con F24: in questo caso, il messaggio servirà per informare che il pagamento è stato correttamente ricevuto e registrato nelle banche dati dell’Agenzia.
 
Via libera al rimborso, in 160 caratteri.  Ma sul cellulare potranno arrivare anche buone notizie con somme che una volta tanto non sono da pagare ma da incassare. L'Agenzia infatti informerà  chi è  in attesa di rimborsi da parte  dell’Agenzia che tutto è andato a buon fine e che quindi l’importo è in pagamento. Naturalmente, saranno avvisati con la nuova modalità sia gli utenti che hanno fornito le coordinate per l’accredito diretto sul conto corrente, sia quelli che si sono affidati alla modalità tradizionale, che segue la strada della riscossione in contanti presso gli uffici postali.