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Decreto fiscale: chieste modifiche su Equitalia, birrifici e bagarini

Da lunedì 7 novembre apre la finestra per rottamare le cartelle Equitalia. Tra le modifiche presentate in Parlamento si parla di arrivare almeno al 2018-2019. Mano tesa ai sindacati: salta la selezione per il personale che finirà sotto il cappello dell'Agenzia delle Entrate. Curiosità: agevolazioni per chi pianta alberi, regole per i bagarini e meno tasse per i birrifici

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MILANO - Alla vigilia del via libera all'operazione di rottamazione delle cartelle, che scatta lunedì 7 novembre, emerge il contenuto della valanga di emendamenti che ha travolto in Parlamento il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio per il 2017. Una rateizzazione più ampia, che arrivi almeno al 2018-19, per la rottamazione delle cartelle e anche, nell'ambito della riforma di Equitalia che si trasforma in un ente autonomo, una richiesta di modifica dell'aggio e delle sanzioni da applicare in futuro. Sono questi due dei temi sui quali si concentrano un gran numero delle oltre 1.000 modifiche presentate al decreto fiscale. Focus anche sul passaggio del personale di Equitalia al nuovo ente pubblico, per il quale dovrebbe saltare la 'selezione' ora prevista, come richiedono i sindacati.

Via gli studi di settore, arrivano invece gli 'indici di affidabilità' che attiveranno meccanismi 'premiali' limitando i controlli. Lo prevedono emendamenti al decreto fiscale collegato alla manovra, presentati da diverse componenti della maggioranza (da Pd a Ncd). "Dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017 - è previsto - sono individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche in termine di esclusione o riduzione dei termini degli accertamenti".

Tra le richieste, trova spazio la semplificazione fiscale: rinnovo automatico della cedolare secca in caso di rinnovo di affitto; niente tasse sulle spese di viaggio e trasporto per i piccoli imprenditori; stop a cartelle e anche a richieste di documentazione fiscale per tutto il mese di agosto; ampliamento della platea dei contribuenti-autonomi per il fisco forfait e per il regime dei minimi. Queste norme sono contenute in un emendamento a firma Lupi e Vignali (Ncd) al quale si affiancano molte altre analoghe proposte della maggioranza, che potrebbero trovare l'ok in commissione Bilancio.

Si segnalano anche modifiche "curiose": agevolazioni anche per "la messa a dimora di piante o arbusti" e la "riqualificazione di tappeti erbosi" di giardini privati; la riduzione del 40% delle tasse per i birrifici; regole dettagliate per i biglietti di eventi sportivi e la deducibilità delle spese per i congressi faramaceutici. Sui tartufi due emendamenti presentati da Paola Binetti (Ap) introducono agevolazioni nel trattamento fiscale della raccolta per un valore di circa 5 milioni e sulla commercializzazione per quelli "freschi, refrigerati o presentati immersi in acqua salata, solforata o addizionata per assicurarne la conservazione", che vale 10 milioni.