ROMA - Via libera al pacchetto di semplificazione fiscale contenuto nel decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio. La misura, contenuta in un emendamento all'articolo 7, è stata approvata dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Il provvedimento dovrebbe avere l'approvazione definitiva entro oggi, per poi passare subito in Aula.
Tra le novità più attese la possibilità di rottamare anche le cartelle del 2016. Grazie all'approvazione di quest'emendamento, si prevedono maggiori entrate pari a 1,4 miliardi di euro in due anni: 300 milioni nel 2017 e 1,1 miliardi nel 2018. Lo si legge nella relazione tecnica dei relatori. I maggiori incassi saranno assorbiti nel Fondo per le esigenze indifferibili del Mef. Il decreto prevedeva inizialmente un gettito di 2 miliardi.Un altro emendamento stabilisce inoltre che con il pagamento della prima rata di chi accede alla rottamazione delle cartelle "si estinguono" le procedure di pignoramento.
Ancora, introdotti l rinnovo automatico della cedolare secca in caso di rinnovo di affitto, niente tasse sulle spese di viaggio e trasporto per i piccoli imprenditori, stop a cartelle e anche a richieste di documentazione fiscale per il mese di agosto. Torna inoltre la possibilità di pagare un F24 in modalità cartacea anche sopra i mille euro, purché non si sia partita Iva.
Tra gli emendamenti approvati stamane c'è anche quello secondo il quale gli incarichi dirigenziali delle Agenzia delle entrate sono prorogati fino a fine settembre 2017. La misura è stata adottata in attesa di avviare le procedure concorsuali per le posizioni organizzative temporanee istituite dopo la sentenza della consulta che ha bocciato gli incarichi dirigenziali attribuiti a funzionari dell'Agenzia.
Stop al tax day. Le scadenze fiscali di giugno d'ora in poi saranno in due tranche: il pagamento di Irpef, Irap e Ires dovrà essere effettuato entro il 30 giugno mentre il pagamento di Imu e Tasi resta al 16 giugno.
Tra le novità più attese la possibilità di rottamare anche le cartelle del 2016. Grazie all'approvazione di quest'emendamento, si prevedono maggiori entrate pari a 1,4 miliardi di euro in due anni: 300 milioni nel 2017 e 1,1 miliardi nel 2018. Lo si legge nella relazione tecnica dei relatori. I maggiori incassi saranno assorbiti nel Fondo per le esigenze indifferibili del Mef. Il decreto prevedeva inizialmente un gettito di 2 miliardi.Un altro emendamento stabilisce inoltre che con il pagamento della prima rata di chi accede alla rottamazione delle cartelle "si estinguono" le procedure di pignoramento.
Ancora, introdotti l rinnovo automatico della cedolare secca in caso di rinnovo di affitto, niente tasse sulle spese di viaggio e trasporto per i piccoli imprenditori, stop a cartelle e anche a richieste di documentazione fiscale per il mese di agosto. Torna inoltre la possibilità di pagare un F24 in modalità cartacea anche sopra i mille euro, purché non si sia partita Iva.
Tra gli emendamenti approvati stamane c'è anche quello secondo il quale gli incarichi dirigenziali delle Agenzia delle entrate sono prorogati fino a fine settembre 2017. La misura è stata adottata in attesa di avviare le procedure concorsuali per le posizioni organizzative temporanee istituite dopo la sentenza della consulta che ha bocciato gli incarichi dirigenziali attribuiti a funzionari dell'Agenzia.
Stop al tax day. Le scadenze fiscali di giugno d'ora in poi saranno in due tranche: il pagamento di Irpef, Irap e Ires dovrà essere effettuato entro il 30 giugno mentre il pagamento di Imu e Tasi resta al 16 giugno.