Economia

Il mondo delle imprese dice "sì" al referendum costituzionale

I manager italiani ritengono che le riforme renderebbero più facile il processo decisionale del governo, ridurrebbero l'instabilità e i costi della politica. Alcuni apprezzano anche il fatto che un risultato positivo eviterebbe le dimissioni di Renzi e la successiva apertura di una crisi

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ROMA - Un "sì" pronunciato praticamente all'unanimità dal mondo italiano delle imprese. Secondo un sondaggio condotto dall'agenzia di stampa Bloomberg su 42 top manager di grandi aziende italiane 41 intendono approvare il referendum fortemente voluto dal premier Matteo Renzi .Bloomberg ha inoltre raccolto le posizioni di 100 tra presidenti e amministratori delegati delle principali aziende italiane: anche in questo caso la maggioranza a favore del sì è schiacciante.

Un risultato in controtendenza con i sondaggi condotti invece su un campione generale della popolazione, rileva Bloomberg. Ma i manager hanno le loro ragioni: il 94% degli intervistati spiega che un "sì" renderebbe più semplice il processo decisionale del governo favorendo il rafforzamento dell'economia e degli investimenti.

La metà degli intervistati ritiene inoltre che le riforme ridurrebbero l'instabilità politica, mentre il 39% si limita a preferire il "sì" perché un risultato positivo del referendum permetterebbe a Renzi di rimanere al governo evitando una crisi politica. Il 28% rileva inoltre che le riforme permetterebbero di ridurre i costi della politica.