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Ddl bilancio, arrivano le tasse su gondole e traghetti

La commissione bilancio della Camera vaglia gli emendamenti. Tagliata la cedlare per gli affitti di breve periodo, varata la tassa sui trasporti marittimi e lacustri

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MILANO - Rincari in vista per gondole e traghetti. Arriva l'Iva del 5% sui servizi di "trasporto urbano di persone su mezzi di trasporto abilitati ad eseguire servizi di trasporto marittimo, lacuale, fluviale e lagunare". La commissione bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla manovra che impone la tassa cui sinora questi soggetti erano esenti. L'emendamento tiene a precisare che "la tariffa amministrata per i servizi di trasporto marittimo, lacuale, fluviale e lagunare è comunque da ritenersi comprensiva dell'imposta sul valore aggiunto". Le disposizioni si applicheranno a partire da gennaio.

Dopo l'avvio delle votazioni in Commissione bilancio della camera nella giornata di ieri, sono ripresi i lavori sulla manovra a partire dagli emendamenti agli articoli sugli enti locali. Poi si passerà alla previdenza e sono attesi per stasera i ritocchi sulle pensioni, in particolare una riformulazione delle proposte sull'ampliamento di opzione donna e della ottava salvaguardia degli esodati.

Nonostante un dibattito molto acceso in commissione invece, il governo sarebbe intenzionato a mantenere la propria contrarietà sugli emendamenti che prevedono la cedolare secca per gli affitti di breve durata, la cosiddetta norma "Airbnb" (su cui peraltro si era espresso con un giudizio negativo il premier Matteo Renzi nei giorni scorsi). L'emendamento per ora resta accantonato.

L'Inail destinerà 100 milioni di euro "per la realizzazione di nuove strutture scolastiche". E' quanto prevede un emendamento del governo alla legge di Bilancio depositato questo pomeriggio in commissione alla Camera. I canoni di locazione sono a carico delle Regioni che decideranno entro il 20 gennaio prossimo di aderire all'operazione. Quelle ammesse alla ripartizione del fondo saranno scelte dalla presidenza del consiglio d'intesa con i ministeri del Lavoro, delle Politiche sociali, dell'Istruzione e dell'Economia. Dalla disposizione "non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica", si legge nella relazione tecnica allegata all'emendamento.