Economia

Scioperi a raffica: aerei, bus e giustizia

Oltre ai voli Lufthansa, anche una sigla sindacale dell'Atac e i lavoratori della Giustizia sono pronti a incrociare le braccia

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MILANO - Giorni difficili per la mobilità . Per chi deve volare, lo sciopero dei piloti della compagnia aerea tedesca Lufthansa si estende anche a domani, terzo giorno di sciopero consecutivo. L'azienda annuncia la cancellazione di altri 830 voli, dopo i 912 voli annullati oggi e i gli 876 voli saltati ieri: complessivamente sono 2,618 i voli cancellati in questi tre giorni di sciopero. Secondo Lufthansa le cancellazioni di domani coinvolgeranno almeno 100.000 passeggeri. Secondo un executive di Lufthansa "non è possibile incontrare" la domanda dei piloti per un aumento salariale, perchè "abbiamo già pagato i nostri piloti meglio di quelli della concorrenza".

Domani invece sarà la volta dei lavoratori di Atac aderenti al sindacato Cambiamenti M410. Lo sciopero è stato proclamato da una sigla sindacale che, dati alla mano, nel corso dell'ultima astensione del 20 maggio scorso, ha raccolto il 2,6% di adesioni sull'esercizio delle metropolitane e il 9,6% sull'esercizio di superficie. 

Sempre domani è in programma lo sciopero dei lavoratori dei dipendenti del settore giustizia: i sindacati Usb (Unione sindacale di base) e Flp (Federazione lavoratori pubblici) annunciano presidi in tutta Italia e, in particolare, a Roma, sotto i ministeri della Giustizia e della Funzione Pubblica. "Venerdì 25 novembre - spiega l'Usb - tribunali e procure d'Italia saranno chiusi per lo sciopero dei lavoratori della giustizia, furiosi con Orlando perché stanchi di essere presi in giro da un ministro che da oltre due anni ha promesso di sanare l'ingiustizia subita dal suo personale: l'unico, nel panorama della pubblica amministrazione, a non essere stato interessato da progressioni di carriera da oltre 30 anni". Il sindacato sottolinea che "la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'immissione in servizio di personale proveniente da enti disciolti, privo di qualsiasi professionalità nel settore ed inserito senza che nessuno si sia preoccupato di fornire il benchè minimo supporto o formazione. Questo personale è stato inoltre inquadrato nei livelli più alti, perchè la Funzione Pubblica ha stabilito come parametro di riferimento non le mansioni svolte nel comparto di provenienza, ma lo stipendio precedentemente percepito. Oltretutto - conclude l'Usb - il travaso non è ancora finito: negli uffici giudiziari sono in arrivo oltre 800 lavoratori della Croce Rossa, fra soccorritori, infermieri, capi sala".