E' la Malesia la nuova Eldorado dei costruttori cinesi
Barbara Ardù
(foto Bloomberg)
Nel Sud del Paese nascerà una città modello, con torri per uffici, scuole internazionali, giardini, appartamenti e alberghi di lusso
2 minuti di lettura
ROMA. I cinesi hanno messo le mani su un immenso appezzamento che si estende tra terra e mare, inframmentato da sette piccolissime isole, nel Sud della Malesia. Poco più in là c'è il confine con Singapore. Al termine di una distesa di prati e cespugli fioriti il paesaggio si interrompe bruscamente. Un recinto di filo spinato interrompe la strada. Al di là, in lontananza, si estende un deserto di terra dove pullulano gru, file di pali, conteiner. Tutto pronto per l'inizio di un lavoro in cui verranno investiti 100 miliardi di dollari. Il progetto è da vertigine. La costruzione di un grande complesso immobiliare che sorgerà su quattro isole artificiali, per ospitare 700mila persone su una superficie quattro volte più grande di Central Park, New York. Vi sorgeranno torri per gli uffici, parchi, hotel, shopping mall, una scuola internazionale. Dunque una vera e prorpia piccola città del lusso, tre volte più grande di Singapore. A costruire sarà Country Garden Holding Co, che si è accaparrata la proprietà a prezzi stracciati.
Gli agenti immobiliari malesi alcune domande se le stanno facendo. "Dio solo sa chi acquisterà tutte queste case. Quando sarà completato il complesso chi andrà a viverci?", ha dichiarato a Bloomberg il presidente dell'Istituto immobiliare malese. Ma i cinesi sono decisi ad andare avanti, anche perché il mercato interno della vendita di case sta rallentando. Dopo gli anni vertiginosi del boom, quando i costruttori hanno creato dal nulla grandi città con interi quartieri per ospitare l'ondata di contadini passati dalla campagna all'indutria cinese in piena spansione, ora si spostano a Sud, in Malesia appunto. Il mercato interno rallenta e la tentazione è forte.
Ed è a Sud, vicino alla cittò di Johor Bahru, in questo piccolo spazio di terra che somiglia alla città di pescatori che trent'anni fa era Schenzhen, che i grandi costruttori cinesi sembrano aver trovato l'Eldorado. "In realtà sono attratti per lo più più dai prezzi bassi e dalla vicinanza con Singapore - ha detto Alice Tan, responsabile di consulenza e di ricerca presso i più grandi mediatori immobiliari di Singapore - resta da vedere se l'offerta di case potrà essere assorbita nei prossimi cinque anni."
Ma i cinesi la vedono diversamente. Ora si sta preparando il terreno, la costruzione vera e propria inizierà a febbraio e già 8.000 appartamenti sarebbero stati venduti, secondo quanto affermano i costruttrori. E questa prima città è solo l' inizio. C'è un piano di sviluppo molto più ampio che riguarda 60 progetti nell'Iskandar, la zona che circonda Johor Bahru, conosciuta come JB, dove potrebbero essere costruite altre mezzo milioni di case.
La Country Garden, la società che si è accaparrata il progetto ha già realizzato nel 2013 un grande progetto sulla costa, chiamato Danga Bay, dove ha già venduto 9.539 appartamenti. China state-owned Greenland Group sta costruendo torri per uffici, appartamenti e negozi a Tebrau, circa 20 minuti dal centro della città. Guangzhou R&F Propertis Co. ha iniziato la costruzione di altre 3.000 case. Gran parte della Malesia si sta traformando in un enorme cantiere, grazie agli alti costi dei terreni raggiunti da Singapore.
"I cinesi vedono questa zona del Paese come un'opportunità", sostiene un esperto del settore. "Vorrebbero replicare nella zona la città di Shenzhen, in Cina, ma JB dove sorgerà la città modello, non è Shenzhen. Attorno a quella che è oggi quella una delle città più sviluppate della Cina, sede della Hwawei, negli anni sono nate migliaia di industrie, molte sulla sulla costa, affacciate su uno dei più grandi porti della Cina". La scommessa cinese in terra malese è comunque appena iniziata.