Economia

Lagarde a processo: "Sempre agito per interesse generale"

La direttrice del Fmi è apparsa davanti al Tribunale dei ministri francese per il caso Tapie-Crédit Lyonnais, un affare da 400 milioni di euro che risale ai tempi in cui era responsabile dell'Economia

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PARIGI - "Ho agito con coscienza e fiducia, il mio unico obiettivo era l'interesse generale". Christine Lagarde si è difesa così nel primo giorno di processo, che si è aperto lunedì, davanti al Tribunale dei ministri per i presunti errori che avrebbe commesso nella gestione dell'arbitrato Tapie-Crédit Lyonnais per una somma di 400 milioni di euro versata dallo Stato, ai tempi in cui era responsabile dell'Economia.

In una nota, gli stessi esperti del ministero dell'Economia suggerirono alla Lagarde di non optare per l'arbitrato. "Non sono mai stata negligente" ha ribadito la direttrice del Fmi, che si è dovuta mettere in ferie per assistere al processo previsto fino al prossimo 20 dicembre. Lagarde ha ricordato poi di non poter esaminare le migliaia di note che riceveva e di essersi dovuta fidare sei suoi collaboratori, come l'allora capo di gabinetto Stéphane Richard, che sarà interrogato domani. L'arbitrato deciso nel 2007 è stato nel frattempo annullato e Tapie obbligato a rimborsare la cifra.