ROMA - Continua la discesa dell'inflazione mese su mese, anche se il dato è in aumento sull'anno. L'Istat conferma le previsioni: il livello generale dei prezzi per il 2016 risulta pari a -0,1% (era -0,2 a ottobre). Ma sull'anno l'aumento è più 0,1%. Poco, decimali appunto. A crescere sono i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona che sono saliti dello 0,4% su base mensile, ma registrano una diminuzione dello 0,1% su base annua (era -0,2% a ottobre).
Ma è il carrello della spesa ad aumentare in misura più sostanziosa con un più 0,3 perer cento in termini congiunturali mentre su base annua la crescita è dello 0,5%, da più 0,2% del mese precedente. L'Istat spiega che la lieve ripresa dell'inflazione è dovuta soprattutto agli andamenti dei prezzi dei servizi, tra i quali spiccano la ripresa dei prezzi di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,7%, la variazione era nulla a ottobre) e l'accelerazione della crescita di quelli dei servizi relativi ai trasporti (+0,9, da +0,6% di ottobre). Tra i beni, contribuiscono al ritorno in territorio positivo dell'inflazione sia i prezzi dei beni energetici non regolamentati (+0,3%, da -0,9% di ottobre) sia quelli degli alimentari non lavorati (+0,2%, da -0,4%), bilanciati però dal rallentamento dei prezzi dei beni durevoli (+0,2%, da +0,6%).
Pertanto, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia rispetto a ottobre 2016, portandosi a 0,9 punti percentuali,, con i prezzi dei beni che fanno registrare una flessione pari a -0,4% come quella di ottobre, mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi sale a +0,5, da +0,1% del mese precedente.
Ma è il carrello della spesa ad aumentare in misura più sostanziosa con un più 0,3 perer cento in termini congiunturali mentre su base annua la crescita è dello 0,5%, da più 0,2% del mese precedente. L'Istat spiega che la lieve ripresa dell'inflazione è dovuta soprattutto agli andamenti dei prezzi dei servizi, tra i quali spiccano la ripresa dei prezzi di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,7%, la variazione era nulla a ottobre) e l'accelerazione della crescita di quelli dei servizi relativi ai trasporti (+0,9, da +0,6% di ottobre). Tra i beni, contribuiscono al ritorno in territorio positivo dell'inflazione sia i prezzi dei beni energetici non regolamentati (+0,3%, da -0,9% di ottobre) sia quelli degli alimentari non lavorati (+0,2%, da -0,4%), bilanciati però dal rallentamento dei prezzi dei beni durevoli (+0,2%, da +0,6%).
Pertanto, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia rispetto a ottobre 2016, portandosi a 0,9 punti percentuali,, con i prezzi dei beni che fanno registrare una flessione pari a -0,4% come quella di ottobre, mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi sale a +0,5, da +0,1% del mese precedente.