Export italiano fermo a ottobre, cala il surplus commerciale
Pesa il commercio con i Paesi extra europei, il saldo peggiora di 300 milioni rispetto al 2015 ma resta in positivo per 4,3 miliardi
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MILANO - Battuta d'arresto per il Made in Italy nel mondo a ottobre, durante il quale le importazioni sono salite del 2,7% mentre le esportazioni hanno mostrato un andamento piatto. Secondo l'Istat, dunque, il surplus commerciale risulta di 4,3 miliardi, in leggero calo dai 4,6 miliardi dell'ottobre 2015.
A pesare sulle spedizioni delle industrie italiane fuori dai confini della Penisola è soprattutto il mercato extra-europeo: le vendite verso i mercati del Vecchio continente hanno infatti registrato un andamento positivo (+0,8%), mentre si è vista una diminuzione di quelle verso l’area extra Ue (-1,1%). "I beni di consumo non durevoli sono in crescita (+1,1%) mentre i beni di consumo durevoli (-2,6%) registrano un marcato calo", dice l'Istat che aggiunge: "Nel trimestre agosto-ottobre 2016, rispetto al trimestre precedente, l’aumento dell’export (+1,4%) coinvolge entrambe le principali aree di sbocco, con una crescita lievemente più intensa per i paesi Ue (+1,5%), rispetto all’area extra Ue (+1,2%). Le importazioni crescono in misura più intensa delle esportazioni (+2,9%)".
Il bilancio dell'export è negativo anche se si guarda la variazione annua: nel complesso l'export fa -2,2% e la flessione "riguarda sia l’area extra Ue (-2,3%) sia quella Ue (-2,1%); la flessione dell’import (-1,6%) è da ascrivere all’area extra Ue (-5,5%). Le variazioni tendenziali al netto dei giorni lavorativi (21 a ottobre 2016 contro i 22 di ottobre 2015) sono positive sia per le esportazioni (+3,6%) sia per le importazioni (+2,5%)". Nei primi dieci mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge così 41,6 miliardi (+63,1 miliardi al netto dei prodotti energetici).