Economia

E' guerra di offerte sul gigante delle lotterie australiane

Il gruppo Tatts che gestisce gran parte delle lotterie in Australia e che genera ingenti flussi di cassa è al centro dell'interesse di due gruppi, un consorzio guidato da Macquaire e la Tabcorp Holding

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ROMA - E' guerra tra giganti a Sidney per accaparrarsi il colosso delle scommesse e delle lotterie Tatts Group Ltd., una delle più antiche società di giochi nata nel 1881, dall'intuizione di George Adam che organizzò la prima lotteria sulla Sidney cup. Nell'ultimo anno, la Tatts, ha macinato utili milionari, che fanno gola a molti. A contendersela c'è un consorzio che include Macquarie Group e Kkr&Co, che ieri è sceso in campo per sfidare la Tabcorp holding Ltd., che già a novembre aveva annunciato di aver raggiunto un accordo con il gruppo Tatts, per uno scambio di azioni. La proposta si aggirava tra i 4.4 e 5 dollari per ogni azione Tatts. Ma dopo la nuova offerta il prezzo delle azioni è schizzato in alto.
 
Il consorzio guidato da Macquarie ha messo sul tappeto la sua offerta per prendersi la società mettendo sul piatto 5,5 miliardi di dollari. La Tatts è un bocconcino, opera in quasi tutti gli stati australiani. Cresciuta nel tempo, acquisendo altre società locali, nel 2012 riesce infatti ad accaparrarsi la licenza per la gestione di tutte le lotterie del Sud dell'Australia. Negli ultimi anni, grazie anche all'online, cresce quasi senza dover far nulla se non offrire agli australiani, i più grandi giocatori al mondo, il brivido del rischio.
 
Il tutto nonostante Tabcorp avesse raggiunto già a novembre un accordo per garantirsi il 10 per cento del pacchetto azionario. La mossa per scongiurare controfferte per ora non è riuscita. Le azioni Tatts hanno chiuso ieri con una crescita dell'8,4 per cento, il valore più alto mai registrato da agosto 2007, mentre quelle di Tabcorp sono scese dell'1,7. Macquire ha invece guadagnato l'1,7%.
 
Il Consorzio del Pacifico, così è stato battezzato quello guidato da Mcquire dove è presente anche Morgan Stanley, secondo un analista del settore, sarebbe attratto dal continuo flusso di entrate stabili garantite dalla società che gestisce lotterie e scommesse.
 
"L'azienda - spiega Gabriel Radzyminski, amministratore delegato di Sandon Capital, che possiede parti delle azioni di Tatts - ha un potenziale enorme nel settore che al momento non è stato sfruttato come dovrebbe. E' in realtà un monopolio non regolamentato, ma il potere di fare il prezzo è tutto nelle sue mani".
 
"Stiamo valutando la nuova offerta", hanno dichiarato fonti vicine alla società, pur rimanendo in campo l'offerta di Tabcorp, che al contrario, non ha voluto commentare la contromossa di Mcquaire. D'altra parte l'unione tra Tatts e Tabcorp creerebbe una società più forte capace di combattere o addirittura prendersi società che gestiscono gran parte dei giochi sull'online. Ma l'ultima parola, oltre che alle società e al mercato, rimane rimarrà comunque quella attesa dall'Antitrust.